MONDIALI 2018

Guidetti: «Le lacrime di Buffon? Non ho provato nessuna tristezza»
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Guidetti: «Le lacrime di Buffon? Non ho provato nessuna tristezza»

L’attaccante svedese ritorna al playoff contro l’Italia: «Gigi è stato un grande portiere ma rivivrei un milione di volte quel momento»

ROMA - «Mi dispiace ma non ho provato tristezza per le lacrime di Buffon. È stato un grande portiere, formidabile, ma rivivrei un milioni di volte quel momento». Nelle parole di John Guidetti non c'è cattiveria, ma solo la grande gioia che la Svezia e tutto il popolo svedese hanno vissuto nella giornata più drammatica degli ultimi 60 anni per il calcio italiano. L'attaccante racconta le sue emozioni per il Mondiale che sta per arrivare in un'intervista rilasciata a Marca e, ovviamente, torna sul doppio spareggio con l'Italia allora di Ventura. «Non è facile qualificarsi, noi lo sappiamo bene perché quattro anni fa il Portogallo ci eliminò ai playoff, questa volta abbiamo lottato contro una delle migliori nazionali al mondo, se non la migliore, come la Francia, e l'Olanda, poi agli spareggi abbiamo pescato l'Italia, una squadra che in genere arriva fino in fondo nelle coppe del mondo, e invece ce l'abbiamo fatta. Per la Svezia significa molto andare in Russia. È stata un'emozione incredibile la qualificazione con gli azzurri, abbiamo giocato bene, ma la cosa più bella è che credevamo in noi, nel nostro gioco di squadra, lottiamo l'uno per l'altro e crediamo in noi. Contro l'Italia abbiamo dimostrato che possiamo battere anche le grandi e andiamo in Russia per continuare a stupire. Abbiamo un girone duro (Messico, Corea del Sud e Germania, ndr), ma l'abbiamo spuntata con Olanda e Italia, due squadre molto forti, possiamo ripeterci ancora. La Germania è la squadra campione, è fortissima ma nel calcio non si sa mai e noi ce la giocheremo come sempre. Il Leicester ha vinto lo scudetto in Inghliterra e in genere lotta per salvarsi, le sorprese nel calcio ci sono - ha aggiunto Guidetti -. Giocare il Mondiale è un onore, ma il vero sogno è vincere, è difficile, ma non impossibile». In Russia ci sarà la Svezia ma non ci sarà Zlatan Ibrahimovic. «Giocare con lui è stato fantastico, è un giocatore geniale, rende tutto semplice, è un idolo per tutti noi, un grande campione, ma anche un grande capitano e una grande persona».

in collaborazione con Italpress

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