MONDIALI 2018

Mondiali 2018
0

Khedira: «Chiedo scusa ai tifosi. Con la Juventus ho giocato la mia miglior stagione»

Il centrocampista tedesco amareggiato per l'esclusione dai Mondiali: «Ora devo interrogarmi ed è giusto che io e i miei compagni siamo stati criticati così duramente»

BERLINO - Lo scudetto e la Coppa Italia con la Juventus, ma anche l'amarezza per l'eliminazione in Champions League con i bianconeri, quindi il fallimento della Germania, quest'ultimo, per Sami Khedira un verdetto "insopportabile". Il centrocampista della nazionale tedesca, in un'intervista rilasciata alla Bild, spiega di avere avuto "una notte molto agitata" dopo la sconfitta con i sudcoreani e ammette di non riuscire a digerire "il fatto che il torneo finirà fra due settimane e noi siamo già tornati a casa. Mi dispiace molto per tutti i nostri tifosi che ci hanno sostenuto alla grande, a loro voglio solo chiedere scusa". Khedira non riesce a spiegarsi il rendimento di una nazionale in cui "nessun giocatore ha raggiunto il top di rendimento, non voglio dare colpe alle squadra. Mi concentro su di me e non riesco a capire cosa sia successo, un mese fa era tutto perfetto, ho giocato la stagione migliore della mia carriera con la Juventus, ho segnato nove reti e ho disputati grandi partite in Champions League, poi ai Mondiali ho fatto queste due partite...Non mi è mai successo e devo capire il perché, devo interrogarmi ed è giusto che io e i miei compagni siamo stati criticati così duramente". Molti dei tedeschi 4 anni fa campioni del mondo potrebbero lasciare la nazionale. "Devo pensarci, non voglio decidere in un momento in cui vengo preso dalle emozioni, devo capire cosa non ha funzionato, devo parlarne anche con Loew, ho bisogno di tempo".



I PROBLEMI - Secondo Khedira alla Germania non è mancata la condizione atletica. "Mancava la determinazione, il fare le cose semplici e basilari e quando poi la pressione aumenta diventa tutto più difficile, ma non è vero che siamo stati arroganti", assicura Khedira che dice la sua anche sulle polemiche per l'incontro di Ozil e Gundogan con Erdogan: "Un argomento enorme che è stato sottovalutato, ma non so dire come bisognava affrontare la vicenda, ma anche tutto questo non deve essere una scusa". Ovviamente sul banco degli imputati anche Joachim Loew che ha un lungo contratto con la Federazione. "Secondo me deve restare, ha fatto un ottimo lavoro per tanti anni portando tanti giovani in squadra, deve essere lui a decidere, ma io spero che resti. Noi giocatori ci prendiamo le nostre responsabilità e dopo queste sconfitte scatta la voglia di tornare più forti e più decisi di prima". Ultima battuta sulle vacanze: "Le avevo programmate dal 17 luglio in poi, adesso andrò a casa a Stoccarda, il resto si vedra'".(Ha collaborato Italpress)

La vendetta dei brasiliani: macabro funerale alla Germania

Vedi tutte le news di Mondiali 2018

Per approfondire

Commenti

Potrebbero interessarti