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Uruguay-Portogallo, Tabarez: «Ronaldo non gioca da solo»
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Uruguay-Portogallo, Tabarez: «Ronaldo non gioca da solo»

Il Maestro Tabarez: «CR7 è leader della sua nazionale, ma non possiamo preparare una partita focalizzando la nostra attenzione solo su di lui». Fernando Santos ci crede: «Vinceremo»

SOCHI (Russia) - La squadra che ancora non ha preso gol contro Cristiano Ronaldo. L'ottavo di finale che si gioca domani a Sochi propone un confronto molto stimolante, tra due outsider di lusso che sognano in grande. Da una parte ci saranno i campioni d'Europa di CR7, dall'altra la Celeste del Maestro Tabarez, capace di capitalizzare al massimo ogni gol segnato, finora cinque che hanno fruttato 9 punti, e di non prenderne. Ma la difesa uruguayana sarà capace di resistere anche contro Ronaldo, peraltro non apparso al meglio contro l'Iran? La domanda è stata fatta più volte a Tabarez nel corso della conferenza stampa della vigilia, lui che avrebbe voluto parlare anche della forza e le capacità anche dei suoi attaccanti, leggi Suarez e Cavani. "Sarebbe meraviglioso battere il Portogallo - ha spiegato il Maestro - e faremo il possibile per riuscirci. Per me non vale la pena che spendiate tutta questa energia per chiedermi cosa potrebbe succedere e di Cristiano Ronaldo. Di lui posso dire che è un grandissimo attaccante e, cosa molto importante, anche un autentico leader della sua nazionale. Ma non possiamo preparare una partita così importante focalizzando la nostra attenzione su un singolo giocatore, anche se dall'enorme potenziale. Comunque Ronaldo non può fermarlo un singolo avversario, ci si riesce col lavoro di squadra. Ed è quanto tenteremo di fare".

Il confronto diretto con Cristiano Ronaldo, l'ennesimo, stimola Luis Suarez, ma non gli provoca sensazioni particolari. "Qui è totalmente diverso rispetto alla Liga - spiega il 'Pistolero' -. In Spagna ci siamo affrontati tante volte, ma il 'Clasico' è una cosa e quando giochi in nazionale è un'altra, si prova un sentimento differente. Ma anche questa è una grande partita, anche se non c'è mai stata rivalità fra Uruguay e Portogallo. Abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo che era di arrivare alla fase dell'eliminazione diretta, ma adesso non vorremo fermarci qui. Pepe è un grande difensore? Lo è, ma si gioca in undici contro undici e ciò che conta è la qualità collettiva".

QUI PORTOGALLO -  Da parte portoghese c'è grande rispetto per gli avversari, e per lo stesso Tabarez. "E' alla guida dell'Uruguay da 12 anni - dice il ct lusitano Fernando Santos - e ha un forte ascendente sui suoi. sa molto bene ciò che vuole, ma di fronte troverà un grande avversario, che sarebbe il Portogallo. Loro lo sanno, e vedrete che non sarà una partita facile, né per noi né per gli uruguayani. Però ammetto che ho molta fiducia nei miei e penso che alla fine passeremo noi. Sì, con tutto il rispetto, voglio sbilanciarmi e dico che vinceremo, anche se l'oro hanno gente del calibro di Bentancur, Vecino, Caceres, Godín e Giménez, che per me sono tutti ottimi giocatori. Per non parlare dei due davanti, Cavani e Suarez: se sono titolari rispettivamente nel Psg e nel Barcellona c'è un motivo. Li rispettiamo molto, ma vedrete che alla fine li batteremo".

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