MONDIALI 2018

Serbia-Svizzera 1-2: Xhaka e Shaqiri firmano la rimonta
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Serbia-Svizzera 1-2: Xhaka e Shaqiri firmano la rimonta

Milinkovic-Savic non brilla e la squadra di Krstajic, in vantaggio con Mitrovic al 5' si fa rimontare: ora deve vincere con il Brasile per sperare ancora

ROMA - La Serbia si fa rimontare dalla Svizzera e passa in 45' dal paradiso all'inferno. All'intervallo era matematicamente agli ottavi, al 90' invece si è ritrovata terza. Nell'ultima sfida del girone la squadra di Krstajic affronterà il Brasile, e deve vincere per forza se vuole passare agli ottavi. Il gol di Shaqiri in contropiede proprio nel finale ha gelato Milinkovic-Savic e compagni. Mitrovic aveva messo la gara in discesa con il gol al 5', ma nella ripresa la squadra di Petkovic ha cambiato volto ed è riuscita a compiere un sorpasso che la proietta in testa al girone insieme al Brasile, con la qualificazione agli ottavi a portata di mano. La Svizzera poteva solo vincere per sperare ancora e ce l'ha fatta. La Serbia è partita forte, e nel primo tempo sembrava poter conquistare la vittoria agevolmente, ma ha fallito le occasioni per il raddoppio e nella ripresa è calata. Milinkovic-Savic, dopo un esordio da urlo, non si è visto, e nemmeno Kolarov ha brillato.



SEI ITALIANI IN CAMPO - Tanti gli "italiani" in campo al Kaliningrad Stadium. Nella Serbia oltre a Milinkovic-Savic, gioiellino della Lazio corteggiato dalla Juve, c'è il romanista Kolarov con la fascia da capitano, e il difensore della Fiorentina Milenkovic. In panchina Ljajic. Nella Svizzera, invece, ci sono Lichtsteiner, ormai passato dalla Juve all'Arsenal, e Ricardo Rodriguez del Milan sulle fasce, con Valon Behrami dell'Udinese e Blerim Dzemaili del Bologna a centrocampo. In panchina Remo Freuler dell'Atalanta.

SUBITO MITROVIC - La Serbia parte all'attacco e dopo soli 5' sblocca il match con Mitrovic, che di testa non lascia scampo a Sommer. La Svizzera prova a rispondere con Behrami, che al 10' non inquadra la porta. Al 16' si vede Milinkovic-Savic con un destro potente fuori bersaglio. La Serbia continua a spingere e dominare soprattutto sui palloni alti, mentre la squadra di Petkovic fatica ad entrare in partita. L'unica vera occasione ce l'ha Dzemaili al 31' con un tiro di prima respinto da un grande intervento di Stojkovic. La squadra di Krstajic gioca meglio, va al riposo meritatamente in vantaggio e con il rammarico di non aver trovato il raddoppio.

PARI XHAKA - Nella ripresa Petkovic cambia in attacco, inserendo Gavranovic al posto di uno spento Seferovic. La Serbia sembra in pieno controllo del match, ma al 52' a sorpresa la Svizzera trova il pareggio con un gran gol di Xhaka. La partita cambia volto: al 57' Shaqiri conclude a giro dopo una grande giocata e il pallone accarezza il palo. Al 65' Krstajic si gioca la carta Ljajic al posto di Kostic. La Serbia reclama un rigore al 67' per un intervento molto dubbio su Mitrovic, stretto tra due giocatori svizzeri, ma secondo Brych è tutto regolare. Nel finale è la Svizzera ad essere padrona del campo, con la Serbia in grande affanno. Al 90' Shaqiri lanciato in contropiede batte con grande freddezza Stojkovic, regalando un sogno alla Svizzera. 

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