MONDIALI 2018

Russia-Croazia 5-6 (dcr), trionfo ai rigori della squadra di Dalic: è semifinale dopo 20 anni
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Russia-Croazia 5-6 (dcr), trionfo ai rigori della squadra di Dalic: è semifinale dopo 20 anni

Dopo le reti di Cheryshev e Kramaric nel 1° tempo, e di Vida e Fernandes nel supplementare, Rakitic realizza il penalty decisivo

ROMA - «Spero che le partite importanti debbano ancora arrivare». L'ottimismo ostentato da Sergei Cherchesov alla vigilia gli si è ritorto contro. La Croazia manda i titoli di coda delle speranze russe vincendo ai rigori un match in cui non è riuscita quasi mai ad alzare il ritmo e a monetizzare il maggior tasso tecnico. La Russia trova la forza di reagire al gol nel supplementare di Vida con Fernandes che però poi sbaglia il penalty decisivo. E' il destro di Rakitic dagli 11 metri a generare un boato impressionante a Zagabria, a Spalato e nelle altre città croate situate a quasi 2000 chilometri di distanza da Sochi.

FUORI BROZO - La sorpresa nelle formazioni iniziali è sul fronte croato: non c'è l'interista Brozovic, Dalic vara un 4-2-3-1 con Kramaric al fianco di Rebic e Perisic dietro Mandzukic. Nella fase embrionale la Russia prova ad azzannare la contesa riversandosi nella metà campo avversaria. E' un atteggiamento effimero perché la prima coppia di tiri è di Rebic: l'ex Fiorentina prima scalda i guantoni di Akinfeev dal fondo e poi sul corner conseguente mette sopra la traversa di testa. Le due squadre non si dannano per iniettare aggressività nella partita: la Croazia prende progressivamente le redini del possesso palla ma l'obiettivo principale è non concedere il fianco alle fiammate di Dzyuba.

BOTTA E RISPOSTA - Un'eterna fase di studio viene polverizzata da un affresco di stordente bellezza di Cheryshev: al 31' il giocatore del Villarreal dialoga sulla trequarti con Dzyuba e poi abbina potenza e precisione per confezionare un missile di sinistro che non concede replica a Subasic. La Croazia impiega 8 minuti per imbastire la reazione. La dinamica dell'azione si sviluppa sulla sinistra con protagonisti della Serie A: prima il colpo di testa del milanista Strinic, poi il tocco dell'interista Perisic per innescare Mandzukic. L'attaccante della Juventus approfitta di una voragine nella difesa russa, arriva sul fondo e mette in mezzo per Kramaric che infila di testa. Primo gol nel Mondiale per l'attaccante dell'Hoffenheim che però aveva realizzato dal dischetto nel duello ai rigori contro la Danimarca.

RUSSIA-CROAZIA 5-6 (dcr): cronaca, tabellino e statistiche

PERISIC, PALO E CAMBIO - Il gol del pareggio è un'onda di entusiasmo che la Croazia prova a cavalcare a inizio ripresa: il primo sussulto è una rovesciata stile Ronaldo in Juve-Real dello stesso Kramaric che però non impensierisce Akinfeev. Molto più clamorosa l'occasione del 60': solo il palo interno salva la Russia che Perisic fa tremare con un tiro potente di destro sugli sviluppi di un'azione generata da un cross di Strinic rimesso in mezzo da Kramaric. Dopo pochi secondi Perisic lascia il posto a Brozovic in una sostituzione tutta a tinte nerazzurre: si passa dal 4-2-3-1 al 4-3-3. La Russia non riesce più a replicare il ritmo del primo tempo e si arrocca in difesa: Cherchesov prova a riaccendere l'elettricità immettendo Smolov al posto di Cheryshev dopo aver inserito Erokhin. Proprio quest'ultimo ha sulla testa la palla del vantaggio al 72' ma spreca il cross pennellato da Fernandes.

SENZA ENERGIE - All'89' paura in casa croata: a sostituzioni esaurite, problema muscolare per Subasic che rimane in campo nel recupero in condizioni menomate ma riesce a replicare con efficacia al tiro di Smolov al 94'. Ci si aspetta l'ingresso del secondo portiere Kalinic e invece a inizio supplementare il quarto cambio è Corluka al posto dell'infortunato Vrsaljko. I giocatori sono stanchissimi, il lento dinamismo sfocia spesso nell'immobilità, ma è Vida a far vibrare una corda che sembrava muta: il difensore si staglia nell'area della Russia al 101' e trasforma in oro il corner battuto da Modric.

FERNANDES, DELIZIA E... CROCE - A 5 minuti dalla fine del secondo overtime la Russia ritrova la parità: punizione da destra di Dzagoev, Fernandes incrocia di testa e manda il match ai calci di rigore. Dal dischetto sbaglia subito Smolov, imitato nel secondo rigore da Kovacic. Fernandes da salvatore diventa eroe negativo calciando fuori e Rakitic trasforma il penalty che riporta la Croazia nel G4 del Mondiale a distanza di 20 anni: nel 1998 la squadra di Suker si arrese alla Francia e terminò al terzo posto,  questa volta però contro l'Inghilterra (mercoledì a Mosca) può davvero giocarselaad armi pari. 

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