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Lazio-Napoli, cori razzisti contro Koulibaly. E lui regala la maglia a un bambino

Lazio-Napoli, cori razzisti contro Koulibaly. E lui regala la maglia a un bambino
©  Foto dal profilo Twitter SerieA_Tim

L'arbitro Irrati dopo i ripetuti 'buu' rivolti dalla Curva Nord laziale contro il giocatore azzurro ha deciso di sospendere la partita per un paio di minuti. Striscione a Castel Volturno

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mercoledì 3 febbraio 2016 22:19

ROMA - La risposta di Kalidou Koulibaly ai razzisti è un gesto spontaneo, il più semplice: alla fine della partita nella quale è stato il bersaglio di cori e ululati da una parte dei tifosi della Lazio, si è avvicinato alla tribuna e ha regalato la sua maglia a un bambino. Una lezione di educazione e di civiltà che ha fatto subito il giro dei social network.

STRISCIONE A CASTEL VOLTURNO - Il difensore del Napoli durante la partita è stato vittima di cori razzisti che hanno accompagnato ogni suo intervento, ma non si è scomposto: dopo l'interruzione ordinata dall'arbitro Irrati, ha portato a termine la sfida, l'ha vinta contribuendo con una grande prestazione, e al fischio finale ha regalato la sua maglia a un bambino in tribuna. A Castel Volturno, nella notte, è stato anche affisso uno striscione: "Onore al tuo colore K2 Koulibaly vero lottatore". Lo hanno affisso all'esterno del centro tecnico del Napoli i tifosi azzurri del club Casal Di Principe. Per l'episodio dell'Olimpico, la Curva Nord della Lazio rischia la chiusura per il prossimo match interno contro il Verona.

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