Serie A, Pescara-Lazio 2-6: Parolo, che poker! 

Inzaghi riparte in campionato con una goleada al suo ex compagno di squadra Oddo. Immobile segna e non esulta, il pubblico gli regala la standing ovation. Keita torna e va subito in gol
Serie A, Pescara-Lazio 2-6: Parolo, che poker! © LaPresse
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ROMA - Dopo aver incantato con l'Inter a San Siro in Coppa Italia, la Lazio riparte alla grande anche in campionato: 6-2 in casa del Pescara, poker di Parolo (tre di testa), ritorno con gol di Keita e rete dell'ex Immobile. La squadra di Inzaghi tiene colpevolmente in vita gli avversari nel primo tempo, facendosi recuperare due gol, ma nella ripresa è spietata.

Con questa vittoria, dopo due sconfitte consecutive, torna momentaneamente al quarto posto, sorpassando l'Inter che deve giocare in casa della Juventus. Il Pescara resta a 0 vittorie sul campo, unica squadra nei maggiori campionati europei, e con queste sei reti incassate sorpassa il Cagliari diventando la difesa più battuta del campionato a quota 50. Oddo voleva fare bella figura con la sua ex squadra, ma la differenza in campo era troppa e si è vista tutta nella ripresa.  

SUBITO LAZIO - Inzaghi ritrova Keita, nel tridente con l'ex Immobile e Felipe Anderson. In difesa c'è Hoedt in coppia con de Vrij. Oddo si affida a Caprari, supportato da Kastanos e Verre. Sembra tutto troppo facile per la Lazio, che trova il gol dopo 10 minuti con Parolo, liberissimo di colpire di testa nell'area piccola su cross di Felipe Anderson. La difesa del Pescara è troppo molle, la Lazio dà l'impressione di poter affondare quando vuole. Al 14' Parolo trova la doppietta personale, ancora di testa ma questa volta su calcio d'angolo. La Lazio è padrona del campoperò si rilassa troppo presto.

PARI PESCARA - Al 29' Benali segna il gol che riapre la partita, in tap-in dopo una respinta di Marchetti su Kastanos. Il Pescara, caricato dai tifosi all'Adriatico, spinge sull'acceleratore. Al 35' Giacomelli assegna un rigore discutibile per un presunto fallo di Hoedt su Zampano. Dal dischetto Caprari calcia malissimo facendosi bloccare il tiro da Marchetti. La faccia di Oddo in panchina dice tutto sullo stato d'animo del tecnico del Pescara. È il quinto rigore sbagliato su 7 tirati dagli abruzzesi, record negativo in Europa. Nemmeno questo episodio però, serve a risvegliare la Lazio. Al 41' i padroni di casa trovano il 2-2 con un gran sinistro al volo di Brugman, lasciato troppo libero di coordinarsi e calciare a rete.

LA LAZIO SI SCATENA - L'intervallo fa bene alla Lazio, che riordina le idee e torna subito padrona del campo. Dopo tre minuti Parolo trova il terzo gol di testa, ancora una volta da solo davanti a Bizzarri. Il Pescara prova a rispondere subito con una bella azione personale di Caprari che impegna Marchetti, poi rischia di capitolare, ma Basta sbaglia da ottima posizione. Al 57' Immobile sfrutta un doppio errore di Muntari, che stava per uscire, e Gyomber, per servire un pallone a Keita solo da spingere in rete. Oddo sconsolato in panchina vede la sua squadra andare incontro alla sedicesima sconfitta su 23 partite. Al 69' Immobile chiude il match, ancora sfruttando una disattenzione grave della difesa del Pescara, ma non esulta. Il pubblico apprezza e dedica al suo ex bomber un lungo applauso accompagnato da un coro.  Al 77' Parolo cala il poker personale, con un piattone al volo dall'area piccola. Giornata sicuramente indimenticabile per il centrocampista della Lazio. Non gli era mai successo in carriera, in questo campionato aveva realizzato due gol finora. Il risultato è difficile da digerire per il Pescara. Parte della curva abbandona gli spalti e arrotola gli striscioni per protesta. All'86' Inzaghi premia Tounkara, facendolo entrare al posto di Immobile, che esce tra gli applausi del pubblico. La Lazio si rilancia avvicinandosi alle prime tre, il Pescara sprofonda sempre di più.

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