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Higuain ha dato una grossa mano alla Juve

Higuain ha dato una grossa mano alla Juve
© Juventus FC via Getty Images

La rete del primato l’ha realizzata proprio l’uomo che non doveva esserci

di Ivan Zazzaroni

venerdì 1 dicembre 2017 22:46

Il Napoli, la Juve. La Juve, il Napoli. Il solito, inevitabile rimbalzo di ambizioni, tentativi, detestabilità. Il Napoli ha giocato, la Juve ha vinto col massimo sforzo. Il Napoli s’è fermato alla quindicesima stazione, la Juve ha proseguito la rincorsa verso il recupero del ruolo di principale candidata al titolo. Il Napoli non s’è mosso da 38, la Juve adesso è un solo punto dietro. Si ricomincia, dunque: ma questa volta non si devono trascurare l’Inter e la Roma.

La Juve ha stabilito il nuovo record in A di partite consecutive con almeno un gol segnato, quarantaquattro: in sostanza, un intero campionato più un ulteriore mese e mezzo di impegni. La rete del primato l’ha realizzata proprio l’uomo che non doveva esserci, quello che può anche giocare con una mano operata tanto la risolve sempre con un piede – l’esultanza dedicata a De Laurentiis è diventata una tradizione evitabile.

Per tutto il primo tempo, trovato il vantaggio dopo meno di un quarto d’ora – ma già in precedenza Higuaìn si era avvicinato al gol – la Juve ha ripetuto la partita dell’Inter al San Paolo, proteggendo con minimo otto uomini l’area di Buffon e tagliando tutte le linee di passaggio: in questa frazione sono mancati totalmente Hamsik, Callejòn, Albiol e Mertens, mentre Douglas Costa, Matuidi, Higuaìn e Pjanic si sono distinti per essenzialità, incidenza e ineffabilità.

La ripresa, affrontata da Sarri con le tre punte strette e la difesa altissima, è stata quasi un monologo del Napoli che nei primi 25 minuti non ha fatto uscire la Juve dalla sua area; il monologo è stato interrotto da una paratona di Reina e da un paio di contropiedi semplici alimentati da Higuaìn.

Il Napoli che nell’anno solare viaggia a 2,54 punti a partita con una proiezione di 96 punti a campionato, un’andatura da scudetto, sta attraversando il periodo di minore brillantezza - pesa l’assenza di Ghoulam -, non a caso ha ridotto della metà la quota di reti segnate. Da questa sera si ritrova per la prima volta nella condizione di dover reagire alla sconfitta, la Juve non ha novità segnalabili: è sempre dentro la stessa storia.

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