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Figc, Tommasi: «Passi indietro? Non lo escludo ma non adesso»

Figc, Tommasi: «Passi indietro? Non lo escludo ma non adesso»
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Il presidente dell'Aic: «L'ultima volta che ho tirato indietro la gamba era il 2004 e sono stato fermo 16 mesi. Prima di rifarlo, quindi, ci penserò cento volte e non è certo che poi si faccia»

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lunedì 22 gennaio 2018 17:09

MILANO - «La mia candidatura resta. Siamo tutti convinti. Sappiamo com'è il sistema elettorale e sappiamo soprattutto quali sono i candidati e che quindi dobbiamo trovare il modo di fare eleggere alla presidenza Figc un ex calciatore, le difficoltà ci sono e ci saranno»: lo dice il n.1 dell'Aic, Damiano Tommasi, dopo il consiglio direttivo. «Ho parlato con i dirigenti di società - prosegue - e c'è da capire cosa è per noi rinnovamento. Si dà per scontato che le parti siano due. Quindi noi oggi volevamo ribadire che sono tre. C'è anche Tommasi».

UN PASSO INDIETRO? - «Non è escluso che qualcuno faccia un passo indietro anche prima di domenica. È proprio una delle cose che non è stata esclusa. Ad oggi, però, non c'è perché non è chiara la situazione e bisogna scegliere i compagni di viaggio»: lo dice il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, al termine del consiglio direttivo parlando di un possibile ritiro della sua candidatura prima delle elezioni federali di lunedì prossimo. «L'ultima volta che ho tirato indietro la gamba - continua Tommasi - era il 2004 e sono stato fermo 16 mesi. Prima di rifarlo, quindi, ci penserò cento volte e non è certo che poi si faccia. Sono convinto che la mia candidatura abbia un suo perché». Poi conferma la linea comune con l'Aiac: «Oggi abbiamo visto Ulivieri, c'è la volontà di stare insieme».

MALAGO' - «Tommasi va avanti con la sua candidatura? È coerente con quanto aveva deciso quando è sceso in campo: bisogna dargliene atto». Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando a caldo la scelta di non ritirare, al momento, la sua candidatura per la presidenza Figc da parte del numero uno dell'Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, al termine del direttivo di oggi a Milano. «Cosa succederà? Non lo so. Certo ci si presenta molto divisi e spaccati all'assemblea: ognuno giudica se è una cosa normale - ha aggiunto Malagò a margine della presentazione del 6 Nazioni 2018 di rugby, al Salone d'Onore a Roma - A meno che qualcuno non tradisca i propri rappresentanti e decida di fare una cosa diversa nell'urna, la matematica non è una opinione: per arrivare al 51% servirà andare avanti con le votazioni, a meno che da qui al 29 gennaio (data delle elezioni della Figc, ndr) non succedano cose diverse».

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