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Diritti tv: offerte sotto gli 800 milioni. Ma la A punta al livello minimo

Diritti tv: offerte sotto gli 800 milioni. Ma la A punta al livello minimo
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L'assemblea dei club è orientata a procedere a trattative private con i broadcaster, per prendere una decisione venerdì. Tavecchio: «L'obiettivo resta un miliardo e 50 milioni»

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lunedì 22 gennaio 2018 17:58

MILANO - Ammonterebbero a meno di 800 milioni di euro a stagione le offerte sul bando domestico dei diritti tv della Lega Serie A del triennio 2018/21, ben al di sotto del miliardo e 50 milioni della base d'asta. È quanto apprende l'Ansa. Alla luce delle offerte, l'assemblea dei club è orientata a procedere a trattative private con i broadcaster, per prendere una decisione venerdì.

TRE GIORNI DI TEMPO - I vertici di via Rosellini hanno ora tre giorni di tempo (l'assemblea incaricata di assegnare i diritti e' stata convocata per venerdi' alle 11) per trattare privatamente con i soggetti interessati e raggiungere un accordo soddisfacente.Qualora non si dovesse arrivare ad una soluzione, si aprirebbero le buste relative al secondo bando lanciato dalla Lega Calcio, quello che assegnerebbe i diritti televisivi a degli intermediari indipendenti. In questo caso verrebbero azzerate tutte le offerte presentate in precedenza.

OBIETTIVO PREZZO MINIMO - Nelle trattative private con i broadcaster per i diritti tv, la Lega Serie A punta a «ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal bando, ossia un miliardo e 50 milioni di euro», altrimenti «si riserverà di valutare l'offerta presentata dall'intermediario indipendente» che ha partecipato al bando subordinato. Lo ha chiarito il commissario della Lega, Carlo Tavecchio, dopo l'assemblea dei club, che «all'unanimità ha deliberato di non accettare alcuna offerta e dar corso alla trattativa privata».

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