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Figc, metà Serie A si schiera con Gravina: «Tommasi faccia sintesi»

Figc, metà Serie A si schiera con Gravina: «Tommasi faccia sintesi»
© LaPresse

Il numero 1 dell'Aic intenzionato ad andare avanti con la sua candidatura

 

venerdì 26 gennaio 2018 13:28

ROMA - Metà Serie A si schiera con Gabriele Gravina per le elezioni della Figc. Juventus, Inter, Roma, Torino, Fiorentina, Spal, Sampdoria, Cagliari, Sassuolo e Bologna, nell'incontro con con il candidato della Lega Pro e con Damiano Tommasi hanno espresso la loro intenzione di voto per il primo dei due, chiedendo al n.1 dell'Aic "di fare sintesi". Tommasi è da parte sua intenzionato ad andare avanti con la candidatura. Gravina conterebbe con un'alleanza sul 6% di voti dalla A, il 17% dalla Lega Pro, il 10% dagli allenatori, il 2% dagli arbitri e un 5% dalla B. L'Aic pesa per il 20%

ASSEMBLEA CON 4 ORE DI RITARDO - Con quasi quattro ore di ritardo ha preso il via l'assemblea della Lega Serie A per il rinnovo della governance e la riunione è iniziata con la discussione sulla modifica dello statuto, che prevede l'introduzione della maggioranza semplice a partire dal terzo scrutinio per le elezioni. Sono tutti presenti i venti club. In mattinata, prima dell'assemblea, alcune società del fronte cosiddetto 'riformista' (Juventus, Inter, Roma, Torino, Fiorentina, Sampdoria, Cagliari, Sassuolo, Bologna e Spal) hanno incontrato due dei tre candidati alla presidenza della Federcalcio, il n.1 dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, e quello della Lega Pro, Gabriele Gravina. Secondo quanto filtra questi club, che rappresentano la metà della Lega Serie A e quindi il 6% dei voti nell'assemblea federale, avrebbero chiesto a uno fra Tommasi e Gravina di fare un passo indietro, pronti a convergere sull'altro. Gli altri club sarebbero schierati con il terzo candidato, Cosimo Sibilia. A seguire è prevista l'assemblea sui diritti tv, inizialmente in programma alle 15.

LA RIUNIONE DEI BLOCCHI - In mattinata i due blocchi dei club si sono riuniti separatamente: un fronte con Lazio, Napoli, Milan, Atalanta, Udinese, Genoa, Chievo ed Hellas Verona si è presentato in Lega in orario per l'inizio dell'assemblea (seguita da quella sui diritti tv), mentre si sono riunite altrove le società cosiddette 'riformiste', fra cui Juventus, Inter, Roma, Torino, Fiorentina, Sampdoria, Cagliari, Sassuolo e Bologna. Fra queste ultime, alcune vedono di buon occhio l'ipotesi di un commissariamento della Federcalcio e l'arrivo di un nuovo commissario in Lega, scenario chiaramente indicato dal presidente del Coni Giovanni Malagò se, al di là dell'esito delle elezioni di lunedì per la Figc, nel giro di un mese l'associazione dei club del massimo campionato non riuscirà a nominare i propri vertici.

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Intanto, in caso di nuova fumata nera oggi, dopo la scadenza del commissariamento, da lunedì Ezio Maria Simonelli, il presidente del collegio dei revisori, è destinato a diventare il reggente della Lega fino al 25 febbraio.

 

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