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Quel Napoli che ha stregato tanti juventini

Quel Napoli che ha stregato tanti juventini
© Getty Images

Il secondo tempo della partita con la Lazio ha spinto numerosi tifosi della Juventus a complimentarsi con Sarri

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di Ivan Zazzaroni

lunedì 12 febbraio 2018 10:49

In ultima istanza la bellezza altro non è che un atteggiamento (cit.)

La leggerezza di una e più azioni, l’aumento esponenziale delle occasioni da gol, l’efficacia di un’interpretazione provata cento volte in allenamento. La bellezza, il bello che può durare soltanto un minuto o 45, un tempo intero o una piccola porzione di partita. Il bello che va segnalato: sempre, specie nelle stagioni più povere, aride. Un sito importante, il Post, l’ha fatto con questo titolo: “Guarderemo per ore il gol di Mertens”. Il bello può essere occasionale, può non risultare vincente, soprattutto se si confronta con la forza, la tradizione, l’abitudine alle alte quote, a fughe e rincorse.

Il bello però strega, alimenta gelosia, invidia, discussione. Mi soffermo sul secondo tempo di Napoli-Lazio perché l’ho ancora negli occhi e perché ha realizzato un miracolo spingendo tanti tifosi juventini a complimentarsi con Sarri, pilota e padrone. Napoli e Juve, Juve e Napoli più altre 18, dominatori e dominati, il Bello e la Bestia: tutto l'interesse del campionato ridotto a un duello – da altre parti - Spagna, Inghilterra, Germania, Francia - stanno anche peggio. Da settimane il Napoli non era così piacevole come nel secondo tempo di sabato – complice anche una Lazio spiazzatissima dopo l’intervallo -, da sempre la Juve è presente, attualissima, immanente. Per dirla alla Sacchi, “non abbiamo rimasto altro”.

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