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Serie A, Roma-Genoa 3-2: Fazio, Kluivert e Cristante salvano Di Francesco 
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Serie A, Roma-Genoa 3-2: Fazio, Kluivert e Cristante salvano Di Francesco 

In un clima surreale la squadra giallorossa conquista tre punti sofferti contro i liguri e rifiata dopo le polemiche subite in settimana

ROMA - Un 3-2 così sofferto non può far sorridere la Roma ma serve almeno a salvare la panchina di Di Francesco. In un Olimpico freddo non solo per la pioggia e il vento, Fazio, Kluivert e Cristante portano a casa con le loro marcature tre punti fondamentali per la rincorsa al quarto posto ma tutt'altro che incoraggianti per il futuro del tecnico abruzzese, atteso adesso dal complicatissimo impegno di Torino contro la Juventus. Il Genoa di Prandelli esce sconfitto solo nel risultato. Piatek (in gol anche stasera) e compagni avrebbero meritato anche i punti oltre agli applausi.

CHE GELO ALL'OLIMPICO! - Sette mesi e mezzo. Tanto è passato dalla nottata storica della semifinale di Champions contro il Liverpool. Sette mesi e mezzo. Eppure sembrano sette anni. Dai 62mila in estasi nella magica notte di Champions ai silenziosi 25mila e spicci contro il Genoa in una fredda e piovosa serata romana di metà dicembre. Dagli applausi a Nainggolan, Alisson e Strootman dello scorso maggio ai fischi contro tutti di stasera. La Curva Sud è stata impietosa, stanca delle promesse mai mantenute dalla dirigenza (a proposito, altro striscione polemico a due passi dall'Olimpico "Presidente, società e giocatori: non siete degni dei nostri colori"). I tifosi hanno inveito contro i giocatori nel riscaldamento e sono rimasti in silenzio nei primi 10 minuti di gioco come promesso. Una forma di protesta per una stagione fin qui fallimentare. 

RIVOLUZIONE DI FRA - Di Francesco rivoluziona la squadra passando alla difesa a tre e lasciando in panchina Schick. In avanti Zaniolo trequartista con i baby Under-Kluivert in avanti. Prandelli risponde con il 3-5-2 senza capitan Criscito squalificato.  

OLSEN, UNA PAPERA CLAMOROSA - Giocare con tutta questa tensione addosso non è facile e infatti i giocatori in giallorosso hanno le gambe che tremano. La squadra di Di Francesco gioca troppo lentamente e si espone alle scorribande degli esterni liguri: Lazovic su tutti. gli ospiti fiutano la paura e si avventano sulla preda creando ogni volta un pericolo ad Olsen. La Roma è confusa e intimorita e nel primo quarto d'ora crea solo una chance con Zaniolo in modo casuale. Dall'altra parte Kouame e Piatek giocano e attaccano ogni palla concludendo con pericolosità in un paio di circostanze. La frittata capitolina la confeziona Olsen nel modo più incredibile: tiro da fuori di Hiljemark e palla che finisce sotto le gambe dello svedese. Sulla linea di porta è Piatek a ribadire in gol (12° gol in campionato). La Roma cerca di reagire allo svantaggio ma lo fa con frenesia e scarsa lucidità. Fazio prova a prendersi la squadra sulle spalle e si trasforma in attaccante in un paio di circostanze: alla prima gli va male, decisamente meglio la seconda. Siamo al 31' quando Florenzi dalla destra fa partire una punizione venelosa spizzata in area ligure da Zaniolo di tacco: sulla palla l'argentino è bravo a trovare la girata vincente per il pareggio. 

KLUIVERT SALVA LA BARACCA - Tutto risolto con l'1-1? Macché. Passano due minuti e gli ospiti tornano avanti: corner dalla destrea, Sandro di testa allunga la traiettoria per Hiljemark che tutto solo può insaccare facilmente. Impressionante nella circostanza la staticità dei difensori romanisti. Il nuovo svantaggio taglia le gambe a Manolas e compagni che di fatto non creano più nulla. L'unico a salvarsi nel naufragio capitolino è Zaniolo che, nella depressione generale, ci mette almeno carattere e voglia. 

Quando ormai il primo tempo sembrava l'ennesimo orrendo capitolo della triste stagione romansita, ecco spuntare dal nulla il gioiello di Kluivert, fino al 45' oggetto misterioso del match. Il giovane olandese prende palla sulla trequarti, se ne va in velocità seminando Romero e insaccando con un preciso diagonale di destro Radu. I padroni di casa trovano il 2-2 un istante prima dell'intervallo. 

IL VAR SALVA OLSEN - La ripresa si apre con una chance colossale fallita da Under che da solo davanti alla porta del Genoa riesce a calciare alto, proprio come fece contro il Real Madrid in Champions. L'errore del turco pesa come un macigno sul fragile stato d'animo giallorosso che dopo due minuti subisce un'altra terribile mazzata: Olsen compie la seconda papera della serata su un tiro non irresistibile di Lazovic. A salvare la faccia del portiere svedese ci pensa il Var che annulla il gol per un fuorigioco di Kouame. Lo psicodramma della squadra di Di Francesco prosegue nonostante il pericolo scampato con Hiljemark che al 59' spreca una grande occasione in contropiede. Gol mangiato, gol subito. Sulla ripartenza ecco il dialogo Cristante-Kluivert che mette fuori gioco Sandro e la difesa ligure e permette al centrocampista giallorosso di scaricare di esterno destro tutta la sua rabbia alle spalle dell'incolpevole Radu. La Roma è avanti 3-2. 

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ROMA, BRIVIDI FINALI - Il vantaggio permette ai giallorossi di tornare a respirare e, soprattutto, di gestire le energie. Ad agevolare il compito romanista è il netto calo del Genoa che non riesce più a proporsi costantemente in ripartenza. Under non concretizza un paio di occasioni mentre Olsen salva il riusltato su una girata di Piatek al 79'. Di Francesco nel finale mette Santon e Schick (fischiati entrambi). All'82' Cristante colpisce il palo da due passi dopo una conclusione di Kolarov deviata a fatica da Radu. Il forcing finale del Genoa porta ad un altro paio di buone occasioni non sfruttate (e ad un rigore richiesto per una spinta di Florenzi su Pandev) che permettono ad una Roma malata e in apnea di rifiatare in attesa della difficilissima trasferta di Torino contro la Juventus del prossimo 22 dicembre. Ronaldo e compagni hanno quasi il doppio dei punti dei giallorossi. Quella di Di Francesco sarà una missione impossibile o giù di lì.

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