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Serie A Cagliari, Lopez: «La Lazio va attaccata»

Serie A Cagliari, Lopez: «La Lazio va attaccata»
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Il tecnico: «Serve la partita perfetta. Astori? Per me è difficile parlare. Voglio rivolgere un pensiero alla famiglia»

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sabato 10 marzo 2018 14:34

CAGLIARI - "Voglio rivolgere un pensiero alla famiglia di Astori, alla compagna e alla piccola Vittoria. Per me è difficile parlare, il giovedì non sono riuscito a trovare il coraggio di andare al funerale. Non sono bravo ad esprimere i miei sentimenti, quel che provo lo tengo dentro di me". Il tecnico del Cagliari, Diego Lopez, esordisce in conferenza stampa con un ricordo di Davide Astori, il capitano della Fiorentina che lo stesso Lopez aveva allenato e ne era stato compagno di squadra. Poi, testa al prossimo impegno, contro la Lazio: “Non è stata una settimana semplice, ma non ho paura. Ho visto un gruppo compatto, concentrato: nel momento del bisogno la squadra risponde sempre. Abbiamo svolto allenamenti corti, ma intensi, già questo mi dà fiducia. Domani dovremo essere squadra, fondamentale essere uniti, non solo tra di noi ma anche con la gente, che dobbiamo portare dalla nostra parte: questa squadra sa come fare”.

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VERSO LA LAZIO - "Mi aspetto la stessa squadra del girone d’andata: forte, con qualità, che verrà a fare la partita. Noi però dobbiamo fare la nostra di gara, cercando di guardare sempre la porta avversaria: inutile stare rintanati dietro a difendersi, prima o poi il gol lo prendi. La Lazio va attaccata, sapendo che dovremo fare la partita perfetta per portare a casa un risultato positivo. I nostro giovani? Caligara sta crescendo ma ha bisogno di tempo, è un ragazzo di 17 anni. Stesso discorso per Ceter. Han, Romagna, Barella sono anche loro giovani ma hanno più esperienza: devono anche loro continuare a migliorare, prendendo ad esempio i compagni più maturi. Bilanci? Si fanno alla fine, non ha senso farlo ora. Posso dire che la squadra deve migliorare in alcuni aspetti, come la fase di possesso di palla, ma sa quello che deve fare. Le sconfitte ci hanno insegnato tanto e fanno parte del processo di crescita".

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