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Candreva: «I fischi? In campo do tutto per l'Inter»

Candreva: «I fischi? In campo do tutto per l'Inter»
© Inter via Getty Images

Conferenza stampa per l'esterno destro ex Lazio, già decisivo lunedì con la Nazionale in Albania. "Vogliamo i tre punti nel derby per mandare il Milan a -10".

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 Andrea Ramazzotti

giovedì 12 ottobre 2017 13:45

INVIATO AD APPIANO - Autore di due gol nei due derby della scorsa stagione, Antonio Candreva ha parlato in conferenza stampa prima della gara contro il Milan di domenica.

Candreva, quanto è stato importante per lei il gol segnato con l’Inter anche in vista del derby?
Il gol è stato importante per noi, per l’Italia, perché volevamo vincere contro l’Albania dopo che avevamo fatto una partita non positiva contro la Macedonia. Ci tenevamo ad essere teste di serie in vista del sorteggio del Mondiale. Ora c’è una partita importante da preparare e vogliamo vincere.

Le hanno dato fastidio i fischi contro il Genoa?
I fischi fanno parte del nostro lavoro. A volte si possono prendere applausi, a volte fischi; l’importante è uscire dal campo dopo aver dato tutto.

Che valutazione dà di questo derby? Sarebbe importante spingere il Milan a -10?
La nostra testa dice che vogliamo fare un campionato importante e che dobbiamo far bene anche nel derby. Allontanare in classifica una squadra che vuole lottare per i primi 4 posti sarebbe importante.

La condiziona il fatto che non ha ancora segnato?
Il gol non è una mia ossessione. Spero di farlo il prima possibile, ma vorrei soprattutto essere decisivo per la squadra. Anche in altre maniere. L’importante è il bene della squadra.

Per l’Inter inizia il momento decisivo della stagione con due gare consecutive contro Milan e Napoli?
Sono due partite importanti, ma prima dobbiamo concentrarci su domenica.

In chiave Mondiale con l’Italia, qual è la squadra da evitare ai play off?
Non c’è una squadra da evitare. Nei play off sono tutte ostiche da affrontare. Tra qualche giorno ci sarà il sorteggio e vedremo.

Le fa piacere essere considerato un uomo derby dopo i due gol segnati lo scorso anno, all’andata e al ritorno?
Fa piacere però oltre a segnare voglio anche vincere il mio primo derby qui a Milano.

Che differenze ci sono tra il derby di Milano e quello di Roma?
Sono entrambe partite sentitissime. La settimana pre derby si vive con qualche battuta scherzosa e con tensione. Direi che nel complesso sono molto simili, due grandi derby da giocare.

C’è una logica nel fatto che lei è stato fischiato contro il Genoa e sostituito contro il Benevento, ma che in Nazionale è stato decisivo?
L’Inter in 7 partite ne ha vinte 6 e pareggiata una: io come tutti i miei compagni credo di aver contribuito a questo buon inizio di campionato positivo. Per quel che mi riguarda ho la coscienza a posto. Credo di aver fatto bene nelle prime uscite anche se si può fare sempre meglio.

Come si riesce a convivere con il pensiero dello spareggio per il Mondiale?
La tensione e l’ansia di non andare al Mondiale è una cosa brutta per il nostro Paese, ma non dobbiamo neppure pensare che possiamo non andare in Russia. Ora però la testa è tutta sul Mondiale e alle due partite in programma a novembre con la Nazionale penseremo poi.

Pensa che potrebbe giocare trequartista nell’Inter?
Questo ruolo l’ho ricoperto, ma tanto tempo fa. Non sono mai stato provato in questa posizione all’Inter e conta tanto l’atteggiamento in campo, non sempre la posizione. Partire largo e accentrarmi può essere una soluzione.

Perché sbaglia tanti cross? Può migliorare lei? Dipende dai compagni?
Le figuracce me le prendo senza problemi e non ho intenzione di smettere di crossare. In campo non c’è tanto tempo per pensare. Su tanti cross che faccio alcuni vanno fuori o alti. Capita… Devo migliorare, assolutamente sì. Anche perché in mezzo all’area c’è uno forte come Icardi.

Cosa pensa quando dicono che l’Inter vince giocando male?
Io non sono d’accordo. Giocar male è un’opinione. Con la Fiorentina abbiamo fatto una grande partita, contro la Roma nella ripresa siamo andati molto bene come contro la Spal. Forse subiamo qualche contropiede e sicuramente possiamo migliorare, ma finché vinciamo e giochiamo bene, io sono felice. Pensiamo a quando giocheremo bene…

Che Milan si aspetta domenica visto che ha cambiato tanti giocatori? Teme qualcosa nel derby?
Niente di particolare. Il Milan viene da partite non positive: loro saranno arrabbiati, ma noi dobbiamo essere più arrabbiati di loro perché> vogliamo vincere il derby.

Cosa può dare Cancelo all’Inter?
Lo abbiamo visto poco perché si è infortunato in nazionale. Lo aspettiamo e sarà importante in questa stagione.

Avvertite la sensazione di essere prossimi al momento della verità?
Noi avvertiamo che siamo l’Inter e dobbiamo provare a vincere ogni partita. E’ presto per dire se sono due partite importanti, prima c’è il derby e poi quella di Napoli. Vincere contro il Milan ci darebbe una bella spinta.

Handanovic ha detto che qualcosa è cambiato e che l’Inter è più forte rispetto al passato. Lo sente anche lei?
Rispetto allo scorso anno sono cambiate tante cose e siamo migliorati. I risultati danno una mano e portano entusiasmo. Vogliamo rimanere il più in alto possibile.

Si sente un uomo derby? Candreva dà un qualcosa in più in queste gare?
I derby e poche altre partite così importanti ti caricano particolarmente. Spero di fare la storia di questo club e sono onorato di far parte di questa squadra.

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