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Inter del Triplete, show a Trento: «Quella volta che Mourinho pianse come un bimbo...»

Tanti eroi della storica stagione del 2010 si sono ritrovati all'Auditorium Santa Chiara per ripercorrere quell'incredibile stagione. Moratti: «Vendetti Ibrahimovic in cinque minuti, ecco perché»

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Non manca un accenno alla sofferenza che ormai fa parte del Dna della squadra nerazzurra. Moratti però preferisce parlare di forza di volontà soprattutto in occasione della semifinale con il Barcellona. "Dopo aver vinto 3-1 all'andata il ritorno in Catalogna era stato rovinato dall'espulsione di Thiago Motta a inizio partita. Per me è stata la partita più bella dell'anno che ci ha anche permesso di andare in finale con uno spirito diverso e senza temere il Bayern più del dovuto".

Prima della finale c'e stato lo scudetto vinto a Siena non senza sofferenza. E Tronchetti Provera racconta un simpatico aneddoto. "Finita la gara non si trovava più Mourinho e qualcuno mi disse che si era rifugiato in pullman. Vado là e me lo ritrovo disteso per terra che piange come un bambino...". La serata non poteva non finire che col ricordo della storica finale di Madrid dove i nerazzurri, battendo il Bayern Monaco, raggiunsero il Triplete, unica squadra italiana finora riuscita nell'impresa. Tra cori da stadio e un Milito ancora commosso, Marco Materazzi ricorda un aneddoto che racconta molto di Mourinho. "Pochi giorni prima mi manda un messaggio da Monaco dove stava studiando gli avversari. Quando gli chiesi com'erano mi rispose: 'tranquillo, vinciamo 2-0'". E fu quello il risultato. (in collaborazione con Italpress)

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