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Juventus, Mandzukic: un’impronta sullo scudetto

Juventus, Mandzukic: un’impronta sullo scudetto
© LaPresse

Il centravanti, tra marcature personali e assist, ha inciso su 13 gol dei bianconeri

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sabato 23 aprile 2016 11:43

TORINO - C’è Gigi Buffon, l’ultimo immortale, 38 candeline e riflessi da ragazzo. C’è Paulo Dybala che paragonano a Messi e nessuno più si scandalizza. C’è Paul Pogba così carismatico che dimentichi abbia solo 23 anni... Ma tra i grandi simboli della Juventus, avviata al quinto scudetto, c’è anche Mario Mandzukic, centravanti di qualità e di esperienza, rapace d’area (9 gol in campionato, 12 sommando le coppe) e uomo squadra nel senso totale del termine, riferimento nello spogliatoio e sul campo, capace d’aprire spazi e riciclarsi difensore, di ricamare sponde e ripegare fino alla sua area: «Accanto a lui tutti gli attaccanti giocano bene...» il bel ritratto di Massimiliano Allegri.

SNODO. Capita spesso, alle punte, che la generosità diventi alibi quando non incidono: è la consolazione dei buonisti del calcio, mentre gli oppositori ricordano che il mestiere che è fatto di gol. Nel caso di SuperMario, la sincerità del complimento è inattaccabile, perché lui si sacrifica mentre segna e fa segnare, e sono sempre reti pesanti. In campionato, ne ha marchiate 13, tra marcature personali e assist, di cui una sola inutile nello snodo della partita, non decisiva per fissare o indirizzare il risultato.

Leggi l'articolo completo di Antonio Barillà sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio

 

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