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Urlo Higuain, magico Icardi e Reina super

Urlo Higuain, magico Icardi e Reina super

Juve, Roma e Inter si godono i loro bomber nella prima notte d’autunno che ribalta la testa della classifica

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di Xavier Jacobelli

giovedì 22 settembre 2016 09:56

ROMA - Higuain deve giocare sempre. Totti pure. Icardi anche. E Dzeko, finalmente, si sveglia. Juve, Roma e Inter si godono i loro bomber nella prima notte d’autunno che ribalta la testa della classifica: Allegri fa il controsorpasso al Napoli e torna primo, mentre Spalletti, De Boer e lo scatenato Maran che ha piegato il Sassuolo, sono terzi, tutti insieme. Il poker bianconero allo scombiccherato Cagliari è una sferzata di energia che ricarica i campioni d’Italia. L’argentino si è riscoperto protagonista nella sera dei primi centri juventini di Rugani e Dani Alves, coronati dall’autorete di Ceppitelli. La Juve è tornata, ma in realtà non se n’era mai andata: troppo severe e ingiuste le critiche mosse ad Allegri dopo la sconfitta con l’Inter.

Partita storta, invece, per il Napoli a Marassi dove un grande Genoa ha messo sotto i partenopei, facendoli soffrire come non mai in questo inizio di torneo: strepitoso Reina, che ha negato due volte a Giovanni Simeone la prima rete in Italia. Milik, Callejon e Gabbiadini si sono inceppati; Sarri, giustamente critico con l’arbitro, ha invocato due rigori che c’erano. Egli s’è comunque tolto la soddisfazione di essere il primo e unico tecnico ancora imbattuto dopo 5 giornate: record assoluto da quando c’è la serie A. Magra consolazione sino a un certo punto, perché, in casa di Juric, sarà difficile per chiunque fare risultato.

Gol a grappoli, gol bellissimi (sul gradino più alto del podio c’è Verdi che esalta il Bologna ora sesto in classifica con il Milan; poi vengono Nicola Rigoni e il tacco di Babacar); Inter che passa a Empoli (terza vittoria consecutiva), trascinata dal suo incontenibile capitano, Mauro Icardi, neocapocannoniere con una media impressionante (6 gol, di cui 4 di testa, in 5 partite; 58 reti in 111 gare ufficiali nerazzurre). L’Olimpico, intanto, applaude Totti, di nuovo titolare in casa dopo un anno e un giorno e, alla festa del gol, partecipano El Shaarawy, Salah, due volte Dzeko, già a quota 4 dopo 5 incontri (nell’ultimo torneo il bosniaco arrivò a 10 reti dopo 34 gare). Sarà un caso, ma, con il Capitano in campo dal primo minuto, la Roma ha ripreso a girare: delizioso l’assist per il primo guizzo di Dzeko.

Bene la Fiorentina a Udine, dove ha rimontato per due volte l’Udinese e ha ritrovato Bernardeschi, unico italiano in campo dall’inizio, freddissimo sul rigore procurato da Babacar, un altro redivivo. Il Toro in nove ha pareggiato a Pescara. Il Palermo a Bergamo ha conquistato una vittoria che vale 6 punti. Disastro Gasperini: 4 sconfitte, 1 vittoria, 11 gol subiti, peggior difesa. O l’Atalanta cambia o affonda.

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