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Juventus, Benatia: «Confermo gli insulti, fiero di essere marocchino»

Juventus, Benatia: «Confermo gli insulti, fiero di essere marocchino»
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Il difensore, che ieri sera ha sentito degli insulti razzisti in cuffia mentre era in collegamento con la Rai, è amareggiato: «Il male che è stato commesso è tragico. In Italia minoranza intollerante»

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domenica 7 maggio 2017 20:07

ROMA - «Ho l'Italia nel cuore, ma purtroppo potete constatare che esiste una minoranza intollerante. Sono marocchino e fiero di esserlo». Mehdi Benatia, con un lungo post su Facebook, torna su quello che è accaduto ieri sera mentre era in collegamento in diretta con RaiSport. È amareggiato il difensore marocchino della Juventus perché quell'insulto sentito in cuffia ("Ma che c... dici, marocchino di m...") fa male. «A seguito degli sconvenienti avvenimenti che hanno avuto luogo durante la mia intervista con il canale Rai Sport dopo la partita disputata con il Torino, ci tengo a confermare le parole che ho sentito nell’auricolare. Sappiate che altre due persone hanno sentito le stesse cose che ho sentito io. Il male che è stato commesso è tragico, ma la cosa più grave è non riconoscere i propri errori. Un’indagine è in corso! Voglio ringraziare il mio club, la Juventus, per il suo sostegno e i miei fans che mi hanno lasciato tanti messaggi. L’Italia è un Paese che ho nel cuore da anni, ma purtroppo come potete constatare esiste una minoranza intollerante. Sono marocchino ed estremamente fiero di esserlo!».

LA NOTA DELLA RAI - La Rai ha diffuso un comunicato per fare chiarezza sull'accaduto e scusarsi con il calciatore: «Rai è sinceramente dispiaciuta per il deplorevole episodio di razzismo che ha coinvolto il calciatore della Juventus Benatia durante la trasmissione Calcio Champagne e che per fortuna non è stato accessibile ai telespettatori non essendo andato in onda. Rai ha messo in moto tutte le verifiche del caso per individuare il responsabile dell'accaduto e al momento gli approfondimenti tecnici istruiti portano a escludere che a pronunciare le inaccettabili frasi possa essere stato un dipendente dell'azienda. La ricerca andrà comunque avanti ma vista la gravità dell'accaduto Rai porge intanto la sua piena e totale solidarietà al calciatore e alla società per cui è tesserato».

LA NOTA DELLA JUVENTUS - «Juventus Football Club a seguito dell’increscioso insulto sentito in cuffia da Medhi Benatia in occasione della trasmissione Calcio Champagne esprime il proprio sconcerto per l'incidente. Pur prendendo atto del comunicato Rai, che esprime solidarietà, è doveroso che tutti, in primis il calciatore, ricevano una spiegazione convincente sull’accaduto. Alcune dichiarazioni informali e sui social network tendono infatti ad addebitare tale “interferenza" al servizio di produzione fornito da Juventus a Raisport presso lo Juventus Stadium. Tale circostanza è fattualmente incredibile e tecnicamente inverosimile, poiché la linea audio (n-1) parte direttamente dalla sede Rai di Milano e arriva sugli auricolari. La produzione in loco, infatti, non interloquisce con l’ospite. Juventus confida che le verifiche in atto da parte di Raisport proseguano senza indulgere in alibi che tendono a minimizzare quanto accaduto o a distorcere i fatti».

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