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Juventus, Marotta: «Dybala? Lasciamolo maturare e diventare un campione»

Juventus, Marotta: «Dybala? Lasciamolo maturare e diventare un campione»
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L'amministratore delegato parla anche di mercato: «Dal punto di vista anagrafico questa rosa impone riflessioni, ma è dura trovare giocatori da Juve»

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lunedì 13 novembre 2017 15:22

ROMA - La Juventus non è preoccupata per il rendimento di Paulo Dybala nelle ultime settimane. L'amministratore delegato Beppe Marotta si dice tranquillo: «In questo periodo c'è una pressione molto forte. Lui ci ha abituato a prestazioni straordinarie e quindi quando invece fa una prestazione ordinaria viene catalogata come insufficiente. In realtà è un giocatore che compie 24 anni il 15 novembre e di conseguenza va lasciato maturare per far sì che da talento diventi un campione. Quando si è giovani ci sono momenti in cui il rendimento non è ottimale». 

MERCATO - A 50 giorni dall'inizio della sessione invernale, Marotta fa il punto sulle necessità di mercato della Juve: «Non abbiamo problematiche profonde - spiega l'amministratore delegato ai microfoni di SkySport24 -, ma dobbiamo guardare avanti sapendo che dobbiamo essere competitivi e cogliere le opportunità che il mercato offre. Non è facile farlo, quando devi prendere un giocatore da Juventus non è facile trovarlo. E' anche vero che anagraficamente questa rosa pone delle riflessioni, non le stiamo facendo ma ci rendiamo conto anche di avere dei grandi professionisti».

CHAMPIONS - Marotta poi ha parlato dell'obiettivo Champions League: «Nell'attività che svolgo alla Juventus l'obiettivo è raggiungere il massimo e questa Champions per noi è quasi un'ossessione. Siamo riusciti ad arrivare due volte in finale ma non siamo riusciti ad alzarla. Questo deve essere per noi una motivazione per arrivare a Kiev e magari con un po' di fortuna riuscire ad alzare la coppa. Scudetto? Non vincerlo sarebbe un fallimento sportivo. Valutando il valore della nostra rosa riteniamo che dobbiamo essere candidati alla vittoria e quindi arrivare secondi o terzi sarebbe una sconfitta».

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