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Chiellini: «Nazionale? Ricostruiamo ma niente caccia alle streghe»

Chiellini: «Nazionale? Ricostruiamo ma niente caccia alle streghe»
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Il difensore della Juventus: «Non scarichiamo tutte le colpe su Ventura: la responsabilità è di tutti»

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domenica 19 novembre 2017 18:50

ROMA - "Credo che questa sia stata una gara diversa rispetto alle ultime. Spesso ci serviva il primo schiaffo per svegliarci, mentre oggi siamo stati in controllo per 60 minuti. Ci siamo ritrovati sotto di tre gol quando avremmo dovuto essere noi in vantaggio di due o tre reti". Giorgio Chiellini, a "Serie A Live" su Premium Sport, ha analizzato il 3-2 incassato dalla Juventus in casa della Samp. "Questo ci deve far riflettere, se vogliamo vincere non bastano le qualità tecniche, serve qualcosa in più che dobbiamo mettere tutti quanti - ha aggiunto il difensore - In questo inizio stagione qualcosa ci è mancato, ma al risultato finale devi arrivarci lo stesso. La Samp ha fatto una buona partita, ma una squadra come la Juve deve fare due gol e andare a casa. Per quello che si è visto era impensabile essere sotto di tre gol. Con tutto il rispetto per le altre squadre è difficile perdere punti in questo campionato e noi li stiamo perdendo ogni volta che il livello si alza un attimo. Questo ci deve far riflettere. Non possiamo regalare questi punti come stiamo facendo in questo inizio di stagione. Ottimista o pessimista per la gara contro il Barcellona? Contro il Barcellona è una partita a sé che esula dal campionato e le motivazioni arriveranno da sole". 

"Il confronto c'è stato, abbiamo sempre cercato di dare una mano all'allenatore e al gruppo per arrivare al risultato: c'era unità d'intenti e contava solo quello, nessuno di noi si è mai permesso di dare consigli o dire 'gioca Insigne o un altro'. Siamo rispettosi dei ruoli, quando pensi di volere fare l'allenatore o il presidente perdi il focus per giocare ad alti livelli. Non c'è mai stata nessuna delegittimazione, è stato tutto concordato, il fine era valorizzare il potere e far credere ancora di più in quello che il ct chiedeva. I risultati non sono stati soddisfacenti e siamo all'Apocalisse, ma non scarichiamo le colpe su Ventura: le colpe sono di tutti e ora serve grande pazienza". Lo ha detto il difensore della Juventus Giorgio Chiellini tornando sul mancato accesso della Nazionale ai Mondiali di Russia. "Se si vogliono fare tante scelte per cambiare il calcio in un giorno sbagliamo - sottolinea Chiellini ai microfoni di Sky Sport -. Lavoriamo bene, portiamo persone credibili senza caccia alle streghe: potrebbe servire qualche ex giocatore in Federazione ma non credo che in una settimana si possono risolvere tutti i problemi del calcio italiana, se la pensiamo così rischiamo di sbagliare strada". "Volevo arrivare al Mondiale e lasciare perché a 33-34 anni ho paura di non riuscire a gestire il doppio impegno e magari far male sia alla Juve che alla Nazionale".

Giorgio Chiellini, ai microfoni di Sky Sport, conferma di non avere ancora deciso se chiudere o continuare la sua avventura in azzurro. "Ora sto bene e farei 100 partite di fila, ma l'Europeo è quasi fra tre anni, però dentro di l'Italia è sempre l'Italia e il senso di responabilità c'è. Sicuramente non mi tiro indietro, spero di vedere, come tutti, un percorso di nuovo fiorente, anche perché poi abbiamo l'Europeo con il girone in casa. Speriamo di ripartire dal punto più basso con tanto entusiasmo e la passione che Milano ci ha dimostrato contro la Svezia, ho ancora i brividi se penso all'inno e agli ultimi 10 minuti. La gente ci ha spinto perché voleva arrivare come noi e più di noi al Mondiale"

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