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Juventus, Douglas Costa: «Costretto a perdere una partita altrimenti mi avrebbero ucciso»

Juventus, Douglas Costa: «Costretto a perdere una partita altrimenti mi avrebbero ucciso»
© ANSA

L'esterno offensivo brasiliano racconta la pesante esperienza vissuta ai tempi del Gremio nel 2009: «I dirigenti ci dissero di fare come volevamo ma...»

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martedì 20 febbraio 2018 12:22

ROMA - «Una volta sono stato costretto a vendere una partita altrimenti mi avrebbero ucciso». L'esterno offensivo della Juventus Douglas Costa ha svelato un inquietante retroscena durante un'intervista rilasciata al canale YouTube Pilhado. Il brasiliano è tornato indietro nel tempo raccontando quando nel 2009, ai tempi del Gremio, fu costretto assieme ai compagni a far vincere il Flamengo. «Mi ricordo che eravamo con la squadra riserve e dopo i primi 45 minuti contro il Flamengo avevamo segnato un gol ed eravamo sull'1-1. Nella ripresa arrivò la notizia che i rivali storici dell'Internacional erano vicini alla conquista del Brasilerao con il gol del vantaggio realizzato all'inizio del secondo tempo. Facemmo dei cambi e io facevo dei dribling da una parte, dall'altra, ma sempre lontano dalla porta. Dovevo giocare per non vincere. Alla fine infatti il Flamengo ci battè per 2-1 e fece esplodere di gioia il Maracanà. Se ci era stato ordinato di perdere? E' normale che i dirigenti facciano visita in spogliatoio, specie prima di una partita di questa importanza. Ci dissero che potevamo fare quello che volevamo, che la responsabilità era nostra. Che se avessimo vinto la gente avrebbe invaso la pista in aeroporto e non saremmo potuti partire. Che i tifosi del Gremio avrebbe voluto ucciderci. Sarebbe stato una macchia per la storia del Gremio: dare il titolo all'Internacional. Andò bene così. Se avessimo battuto il Flamengo, saremmo morti», ha concluso Douglas Costa.

 

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