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Adesso basta! Lotito faccia qualcosa di laziale: venda la Lazio

Adesso basta! Lotito faccia qualcosa di laziale: venda la Lazio
© Getty Images

L’invereconda caporetto in Europa League sancisce non soltanto il fallimento tecnico di un’intera stagione: certifica l’anno zero di un club la cui dirigenza deve andare a casa. I tifosi hanno sopportato abbastanza: questo strazio deve finire

 Xavier Jacobelli

giovedì 17 marzo 2016 20:58

ROMA - «La S.S. Lazio ha conseguito ieri sera una straordinaria vittoria contro l'Atalanta. Abbiamo ritrovato un grande campione, Klose, che ha trascinato la squadra verso il successo. Davanti al nostro pubblico abbiamo fatto vedere a tutti che la Lazio c'è ed è pronta a giocare al massimo fino all'ultimo secondo di questo campionato per riuscire a centrare il miglior piazzamento possibile in classifica. L'aquila della S.S. Lazio vola ancora alto e daremo filo da torcere alle squadre migliori di questo campionato puntando sul nostro essere squadra coesa e sempre pronta a dare il meglio per i nostri tifosi». Claudio Lotito, lunedì 14 marzo 2016

TIFOSI LAZIO FURIOSI CONTRO LOTITO

LAZIO KO IN CASA: 3-0 CONTRO LO SPARTA

Delle due l’una. O Claudio Lotito non è un uomo particolarmente fortunato o farebbe meglio ad evitare i comunicati ufficiali da pubblicare sul sito della società, così non c’è nessuno che possa fargli domande e non c’è bisogno che risponda. Stasera, l’Olimpico è stato teatro di una invereconda caporetto, appena tre giorni dopo “la straordinaria vittoria contro l’Atalanta” (6 punti nelle ultime 14 partite; 26 gol in 29 partite: terzo peggior attacco del campionato; ultima vittoria conosciuta, 6 dicembre 2015, Atalanta-Palermo 3-0; punti di vantaggio sulla terzultima: 4). La bruciante eliminazione dal secondo torneo continentale non sancisce soltanto il totale fallimento tecnico di una stagione che segna il punto più basso della gestione lotitiana (sconfitta nella finale di Supercoppa di Lega con la Juventus; eliminazione dal preliminare di Champions League per mano del Bayer Leverkusen; eliminazione nei quarti finale della Coppa Italia ad opera della Juventus);

eliminazione negli ottavi di finale dell’Europa League controllo Sparta Praga; ottavo posto in classifica dopo 29 turni con punti 41, cioè 7 in meno del Milan sesto in zona Europa League; 18 punti in meno della Roma terza, 23 punti in meno del Napoli secondo, 26 punti in meno della Juve capolista. Non certifica soltanto il crac del calcio italiano che non ha più una sua rappresentante né in Champins League né in Europa League. C’è di peggio. C’è la desertificazione dell’Olimpico che, pure, stasera, prima del suicidio della squadra, aveva registrato un numero di presenze inopinatamente superiore alla media stagionale, ma pur sempre landa desolata di amarezza e delusione. C’è l’insanabile, insuperabile, irrefrenabile frattura fra i tifosi della Lazio, Lotito e il modello di Lazio che egli incarna e che i tifosi della Lazio aborriscono in ogni sua manifestazione, in ogni sua forma. Qui sta il punto. Non stiamo parlando del Vattelapesca, ma della Società Sportiva Lazio nata il 9 gennaio del 1900, autentico e storico patrimonio del calcio.

PAGELLE LAZIO: MERITANO TUTTI ZERO!

Bene. Anzi, male. Lotito è presidente della Lazio dal 19 luglio 2004. Dopo quasi dodici anni, è arrivato il momento che faccia qualcosa di laziale: venda la Lazio. E, se non trova un acquirente, la consegni al Prefetto Tronca, visto che il sindaco non c’è. Purché questo strazio finisca. La vita di ogni uomo è contrassegnata da molti dubbi e poche certezze. La vita di un tifoso laziale ha una sola certezza: basta con Lotito.

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