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Serie A Lazio, giganti in gol: è una squadra ad alta quota

Serie A Lazio, giganti in gol: è una squadra ad alta quota
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Quattro reti di testa in 4 turni solo l’Inter ha la stessa media. In Europa primo il West Ham a quota cinque. Otto gol totali, dal 2008 non si segnava così

 

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di Daniele Rindone

lunedì 19 settembre 2016 09:23

ROMA - Grandi e grossi. Inzaghi li vuole così. È una Lazio con tanti giganti, alcuni di loro potrebbero giocare a basket. Non per niente quattro degli otto marcatori delle prime quattro giornate di campionato hanno queste altezze e hanno segnato tutti di testa: Hoedt (1,92), De Vrij (1,88), Milinkovic (1,92), Radu (1,83). Il romeno è l’unico “piccoletto” della compagnia. Solo l’Inter, in A, in quanto a gol di testa ha le stesse medie laziali. E il confronto europeo vede in vetta il West Ham con 5 reti di testa, a 4 c’è il Mainz. Altezza e muscoli, pezzi grossi Milinkovic e soci. La rifondazione è iniziata dalle basi, è continuata utilizzando metro e bilancia senza mai perdere di vista l’estro. Inzaghi è bravo perché sa plasmare la Lazio in base a necessità ed esigenze, perché lavora sui difetti e cerca di trasformarli in pregi. Valgono come esempio i calci piazzati: contro il Chievo tutti quelli a sfavore si erano rivelati pericolosissimi, contro il Pescara tutti quelli a favore hanno generato occasioni da gol o gol. Calci d’angolo, punizioni, hanno svettato Milinkovic, De Vrij e Radu. Inzaghi ha fatto lavorare la squadra per un’ora sulle palle inattive, il lavoro extra era stato programmato, è stato svolto sabato mattina e s’è prolungato nel tempo, tanto da dover posticipare il pranzo pre-partita. Quattro gol sugli otto totali segnati in campionato sono stati firmati di testa, in tutta la scorsa stagione la Lazio era riuscita a realizzarne 6 sfruttando le zuccate. Son tornati in gol anche i difensori, Hoedt e De Vrij (contro Atalanta e Chievo) hanno fatto centro tempestivamente, a loro si è aggiunto Radu, tutt’altra storia rispetto allo score di un anno fa. La Lazio, in tutto il campionato 2015-16, era riuscita a segnare una sola rete con i difensori (Bisevac), oggi è a quota tre. Merita un approfondimento Milinkovic, guglia del centrocampo. Quando s’è spostato sulla trequarti ha cambiato gioco, in posizione avanzata si trova a suo agio. C’è una curiosità legata al suo gol, lo ha realizzato il 17 settembre, ad un anno esatto dalla prima rete laziale firmata in Europa League in casa del Dnipro (sempre di testa, era il 17 settembre 2015).

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I TIRI - Nella settimana post-Verona s’è lavorato anche su qualche altro difetto. La Lazio, dopo tre giornate, aveva tirato in porta 20 volte (10 tiri nello specchio, 10 fuori), nella classifica di riferimento risultava 16ª. Sabato, contro il Pescara, nel complesso la Lazio ha tirato 23 volte, non effettuava così tante conclusioni in campionato dal gennaio scorso (24 tiri contro il Chievo). Nel primo tempo i tiri totali sono stati 11, più che in qualsiasi altra prima fase del campionato in corso. Ci sono altri numeri da snocciolare. Lazio Page ha fatto la media dei marcatori baby: quattro dei dodici goleador più giovani della A sono giocatori biancocelesti.

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