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Fassone contro l'Uefa: «Delusi e amareggiati»
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Fassone contro l'Uefa: «Delusi e amareggiati»

L'ad del Milan ha parlato all'uscita della Lega del no al settlement agreement da parte dell'Uefa.

MILANO - Marco Fassone ha parlato del no dell’Uefa al settlement agreement del Milan e non è stato tenero. Nessuna domanda, solo una breve disamina da parte dell’ad rossonero: «Mi sembra importante che il Milan assuma una posizione chiara dopo aver letto il comunicato della Uefa - ha iniziato -, un comunicato che ha generato in me molta amarezza. Mi attendevo che l’Uefa mi offrisse un settlement agreement, sempre lo aveva sempre offerto a società in situazioni analoghe ad eccezione di un club russo. Siamo andati all’Uefa la prima volta 15 giorni dopo il closing, ci siamo tornati nel dicembre e ci hanno detto no al volontary agreement perché non avevamo una fideiussione bancaria di 165 milioni da parte della holding, e adesso non ci è concesso il settlement agreement perché non c’è una copertura del debito da parte della stessa holding. Avevamo chiesto di sentire Elliott che aveva garantito una continuità d’azienda e nonostante la proprietà aveva assolto a tutti gli adempimenti. Non ci sono dubbi sulla solidità e sulla solvibilità del club. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Da domani mattina inizierà l’analisi del dispositivo che di certo ha creato un danno importante per l’immagine della società. Confidiamo nella valutazione serena del Adjudicatory Chamber del CFCB (UEFA Club Financial Control Body). Il Milan paga per una violazione dal 2014 al 2017 quando c’era un’altra proprietà. Questa delibera ci getta nell’amarezza perché stiamo gestendo la società in maniera sana».

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