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Napoli, scippo di rigore del macellaio olandese. Collina, ma quando la pianti?

Napoli, scippo di rigore del macellaio olandese. Collina, ma quando la pianti?
© MOSCA

Dopo Kralovec che ha negato due penalty alla Roma, i partenopei hanno subito un torto clamoroso da Nijhuis. Il calcio italiano continua a pagare la mediocrità dei fischietti designati dall'ex arbitro migliore del mondo

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di Xavier Jacobelli

giovedì 18 febbraio 2016 21:52

ROMA - Ieri sera, all’Olimpico, il ceko Kralovec, così cieco da non vedere due rigori netti per la Roma contro il Real Madrid. Stasera, in casa del Villarreal, ecco l’olandese Hendrikus, detto Bas, che di cognome fa Nijhuis: un altro che deve andare dall’oculista insieme con l’inutile giudice di porta. Il Tulipano miope ha negato al Napoli un penalty evidente, per fallo di mano di Soriano. Un giorno o l’altro, l’ineffabile eurodesignatore Pierluigi Collina spiegherà ai tifosi delle squadre italiane impegnate in Europa, come caspita faccia a mandare in giro questi arbitri che faticherebbero in Interregionale.

Sono talmente incapaci di applicare il regolamento che l’olandese, di professione macellaio, non è stato manco pronto a cacciare Soldado, arrogante autore del fallaccio su Insigne. Peccato perché, dopo lo stop con la Juve del 13 febbraio, anche la seconda sconfitta consecutiva dei partenopei (la prima in Europa League: in precedenza 6 vittorie, 22 gol segnati e 3 subiti) è inopinatamente arrivata con il minimo scarto, al termine di una partita falsata dalla topica dell’arbitro. Il Napoli avrebbe meritato quantomeno di pareggiarla. Comunque, se questo è il Villarreal, copia sbiadita del Sottomarino Giallo che tanto piaceva negli anni scorsi, gli azzurri lo coleranno a picco il 25 febbraio al San Paolo: purché a dirigere la partita non arrivi un clone di Kralovec o di Nijhuis.

E sì che, dopo il furto con scasso patito l’anno scorso, a Fuorigrotta, nella semifinale con il Dnipro (gol di Seleznyov in fuorigioco d un metro) che gettò le basi per il mancato approdo alla finale, il Napoli sperava di avere saldato il conto con i fischietti mediocri. All'epoca, il protagonista fu il norvegese Svein Oddvar Moen. Pensate che Collina l’abbia castigato? Macché. Come Kralovec, è stato selezionato per gli Europei in Francia. E’ il trionfo della meritocrazia. Eppure, Blatter e Platini sono già fuori dai piedi e, a proposito del francese, De Laurentiis fu profetico quel 7 maggio 2015: «Sono incazzato nero. Ce ne siamo accorti dopo 20-25 minuti che c’era qualcosa che non andava. Sembrava un teatrino di marionette. Se una squadra ha sei arbitri a favore, cosa bisogna pensare: che era tutto organizzato? Che siamo scomodi? Non volete che il Napoli vinca? Avete già assegnato la coppa alla Spagna? Deve vincerla il Siviglia? Ditecelo, così noi ci facciamo da parte. C'è un monarca come Platini che non è in grado di tenere alta questa competizione. Fa figuracce, ora che deve pensare nella sua cameretta buia di Nyon? Che forse ha fatto il suo tempo e che debba andarsene». Platini se n’è andato. Collina non ancora, ma non bisogna mai smettere di sperare.

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