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Napoli, Insigne il valore aggiunto

Napoli, Insigne il valore aggiunto
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Torna contro il Torino dopo due partite di stop e rivitalizza subito anche Mertens e Callejon. E a sinistra con lui la squadra di Sarri ha una marcia in più

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di Alberto Polverosi

lunedì 18 dicembre 2017 09:27

NAPOLI - Al Napoli mancava Insigne e sabato sera, quando è tornato in campo a Torino, si è capito il perché. La ragione più evidente è legata ai gol, alle giocate, al modo di accorciare il campo su tutta la fascia, con forza e fantasia. E’ ovvio che con Insigne si alza la qualità di tutta la manovra del Napoli. Senza di lui e senza Ghoulam, il famoso treno di sinistra del gioco di Sarri perde di efficacia, di tecnica, di incisività. Mario Rui dovrà lavorare non poco per arrivare (semmai ci arriverà) al livello del suo predecessore. E anche Zielinski, come centrocampista adattato a fare l’ala, deve impegnarsi a fondo per sfiorare lo spessore di Insigne. 

PER MERTENS - Fin qui tutto ovvio. Ma c’è un’altra ragione, forse un po’ più nascosta, per cui l’assenza di Lorenzino ha pesato più di quanto si potesse immaginare e questa ragione riguarda Mertens. Ormai l’intesa fra i due ha raggiunto il punto più alto. E’ come se il rendimento dell’uno dipendesse dal rendimento dell’altro. O meglio: il rendimento del belga dipende in buona parte da quello di Insigne. Viceversa un po' meno. Mertens ha bisogno di Insigne per ritrovare la via del gol. Ha bisogno del suo spunto, del suo assist, del suo guizzo.

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