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Sarri puntava al rinnovo? Ma il tempo era scaduto
Napoli
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Sarri puntava al rinnovo? Ma il tempo era scaduto

Il tecnico, commosso dalla presenza di alcuni suoi fan a Figline, si sarebbe lasciato andare ad alcune confidenze

ROMA - Aveva gli occhi lucidi, ancora tremendamente dispiaciuto per come la storia si è interrotta. Lo descrivono così, Maurizio Sarri, i tifosi che l'hanno incontrato a Figline nei giorni scorsi. In 5, in rappresentanza di ben 31 club, hanno esposto uno striscione ben visibile dalla residenza toscana dell'allenatore. Lui si è affacciato, l'ha visto, e l'ha invitati ad avvicinarsi. Tra qualche sigaretta e una passeggiata con il cane Ciro, un trovatello di Castelvolturno, Sarri si è fermato a parlare a lungo con i tifosi.

Un momento "amarcord" in cui gli hanno mostrato i gol di straordinaria bellezza realizzati dai suoi giocatori nel corso dei tre anni di Napoli. Movimenti, triangolazioni e tagli che hanno provocato nell'allenatore un sentimento di tristezza mista a gioia, tanto da esclamare verso un tifoso "guarda che bravi che sono stati!" alla visione del gol di Hamsik al Cagliari, quello in cui tutta la squadra tocca almeno una volta il pallone. Un momento di goduria, alternato a uno di rammarico, per come la storia è finita. Sarebbe stato pronto a firmare il rinnovo con il Napoli, avrebbe rivelato, ma il tempo era scaduto: De Laurentiis lo aveva già rimpiazzato con Ancelotti. Ora aspetta la chiamata del Chelsea, a patto che Abramovich sia disposto a pagare la clausola di 8 milioni al Napoli entro domani.

 

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