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Serie A Roma, al posto di Sabatini un software e 20 specialisti

Serie A Roma, al posto di Sabatini un software e 20 specialisti
© ANSA

La proprietà pensa a una soluzione interna. Spalletti sceglierà i giocatori da ingaggiare, Venti specialisti e software all’avanguardia

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di Guido D'Ubaldo

lunedì 21 marzo 2016 09:53

ROMA - È già cominciato il dopo-Sabatini. Perché se è vero che il direttore sportivo sta continuando a lavorare per il club di Trigoria (senza l’autonomia dei primi anni), è anche vero che da più di due mesi l’unico dirigente rimasto della prima Roma americana era stato messo in discussione dal presidente. Pallotta si fida dei suoi dirigenti, a cominciare dal direttore generale Baldissoni, che sceglierà con Spalletti e Zecca il nuovo direttore sportivo. Ma dopo aver verificato l’impossibilità di recuperare il rapporto con Sabatini, si arriverà a una scelta condivisa, che potrebbe essere anche interna.

Con gli uomini che già lavorano nella direzione sportiva: Massara, Sensibile, Balzaretti. Alex Zecca, uomo d’affari italo-americano, socio di Pallotta nella Raptor, non ha neppure un ufficio a Trigoria. È un appassionato di calcio, frequenta il centro sportivo con entusiasmo. Anche lui porterà il suo contributo di idee.

TUTTO SULLA ROMA - SPALLETTI BACCHETTA SABATINI

SI VOLTA PAGINA - La nuova struttura lavorerà d’equipe, non più con un direttore sportivo del quale nessuno si permetteva di mettere in discussione le scelte. Da adesso in poi i giocatori li sceglierà Spalletti, poi ci sarà uno staff che agirà in base alle sue indicazioni e Zecca sarà il trait d’union tra Pallotta e la società. Inoltre proprio Zecca si occupa di trovare studiosi per migliorare la raccolta di informazioni, con un data base che è all’avanguardia per il calcio italiano e per il quale lavorano venti persone, a Roma e negli Stati Uniti. Un’organizzazione nella quale crede il direttore generale Baldissoni, sulla quale la Roma ha investito. In questa struttura ha un ruolo anche Jesse Fioranelli, arrivato in estate dalla Lazio alla Roma, figlio di Vinicio, l’agente Fifa che nel 2009 tentò la scalata alla Roma e finì nei guai con la giustizia. La Roma si è dotata di questa struttura, che supera gli schemi tradizionali del calcio mercato, non graditi a Pallotta. La società si è organizzata con criteri aziendali e tutte le strategie saranno condivise.

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