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Serie A, Szczesny: «A Roma gioco io». Alisson: «L'alternanza non è un bene»

Serie A, Szczesny: «A Roma gioco io». Alisson: «L'alternanza non è un bene»
© AS Roma via Getty Images

I due portieri parlano della loro situazione dai rispettivi ritiri delle nazionali. Il polacco risponde piccato a un giornalista: «Ho riposato solo in Europa League». Il brasiliano: «Sto giocando poco, ma sto lavorando al meglio»

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giovedì 6 ottobre 2016 19:10

ROMA - Per Spalletti il portiere è un ruolo come un altro. Per questo l'alternanza e la concorrenza tra Szczesny e Alisson non può che far bene a loro e alla Roma. Non sembrano dello stesso parere i diretti interessati, almeno a leggere le dichiarazioni rilasciate dai rispettivi ritiri delle nazionali. Il portiere polacco ha risposto piccato a un giornalista che gli faceva notare come non fosse stato sempre titolare con la Roma: «Mi ha mai visto in panchina in una partita di campionato? Non ho giocato contro l’Astra Giurgiu - ha detto Szczesny infastidito, al giornalista - ma come i tre quarti della squadra. È bello scrivere "Szczesny non ha giocato in Europa League", è sicuramente meglio di scrivere "Szczesny non ha giocato in Europa League perché come i tre quarti della squadra ha riposato per non disputare una partita vinta ancora prima di essere giocata. Io mi sento bene e sicuro di me, non ho nessun problema a Roma».

VIDEO: SZCZESNY RE DEGLI SCHERZI IN POLONIA

ALISSON - A migliaia di chilometri di distanza, anche Alisson ha parlato della sua situazione: «Per me questa alternanza non è affatto un bene, in Brasile ero abituato a giocare con più costanza. L’allenatore non ha specificato che Szczesny sarebbe stato il portiere del campionato e io quello dell'Europa League, ma così è. Io comunque sto cercando di lavorare al meglio. In ogni caso posso giocare un torneo (l'Europa League) e poi ci sono anche le partite della nazionale, che possono supplire al fatto che sto giocando meno. Questo trasferimento ha cambiato la mia vita, nel calcio italiano c’è un ritmo diverso, che ho notato anche non giocando molto. In Italia c’è molta tattica e molto lavoro difensivo, anche quando le squadre attaccano. Per quanto riguarda il lavoro dei portieri, ho notato poca differenza tra Europa e Brasile e questo per me, per mantenere il mio livello, è buono».

FOTO: RUDIGER SI ALLENA

La Roma dove può arrivare? «Penso che la nostra squadra abbia le potenzialità per vincere il campionato, anche se è logico che è molto difficile. L'Europa League diventa pericolosa nella fase a eliminazione diretta, quando scendono anche le squadre dalla Champions. Comunque, se riusciamo a consolidare il nostro gioco possiamo ottenere grandi risultati. La Juventus è la grande favorita, ha vinto gli ultimi cinque scudetti, ma pensiamo partita per partita. Possiamo sfatare il tabù».

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