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Roma, Pellegrini svela i suoi segreti: «La cicoria e il numero 37»

Roma, Pellegrini svela i suoi segreti: «La cicoria e il numero 37»
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Il centrocampista dell'Under 21 ha risposto alle domande dei tifosi attraverso Facebook

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giovedì 7 settembre 2017 14:49

ROMA - Lorenzo Pellegrini si è sottoposto a una raffica di domande che i tifosi gli hanno posto tramite i canali social della Roma. E come spesso succede quando a far le domande sono i fan, ne è uscito un quadro inedito della personalità del centrocampista dell'Under 21. «Cosa mi è mancato di più a Modena? La cicoria...  - ha raccontato divertito -. In Emilia te la vendono come cicoria, ma in realtà non lo è Sembra quasi finta. Ci sono tanti ragazzi della Roma a Modena e allora ci organizziamo per portare un po’ di cicoria. Lì si mangia benissimo: hanno i tortellini, il prosciutto… Tutto buono tranne la cicoria». Un'altra curiosità è il numero di maglia (7) che non corrisponde alle cifre (37) tatuate sulle mani: «Sulle mani è una cosa che una persona che non ti conosce non nota, mentre io invece lo vedo tutti i giorni. Il 37 è importantissimo perché è legato a tante cose della mia vita, come la data di nascita di mia nonna: una persona a cui sono legato moltissimo. Non l’ho scelto per la maglia perché non era importante: mi piace un numero solo sulla maglia. A Sassuolo avevo il sei, qui invece ho il numero di Bruno Conti».

SUPER DZEKO - Pellegrini spende delle parole importanti per Edin Dzeko, il compagno che lo ha impressionato di più: «È un bravissimo ragazzo e una forza della natura, impressionante. Non dice mai una parola fuori posto e come calciatore mi fa impazzire in tutto, non solo come giocatore. Poi ho legato tantissimo con El Shaarawy, con il quale condivido la stanza in ritiro. Siamo stati insieme in Nazionale: è un ragazzo eccezionale». Lorenzo ha svelato anche qual era il suo idolo da bambino: «Mi piaceva tantissimo Ronaldinho perché era sempre solare e sorridente mentre giocava, ti faceva venir voglia di metterti a giocare, di farlo questa serenità e spensieratezza che gli ha permesso di fare la differenza per tanti anni. E’ stato un grandissimo giocatore. Lui mi piace tantissimo per quello che trasmette: il calcio è una bella cosa e va vissuta serenamente, sempre con il sorriso. In generale tutti i brasiliani sono così». Pellegrini poi ha ribadito le sue preferenze in termini di ruolo: «Preferisco fare la mezzala perché mi dà più libertà di movimento, posso anche svariare un po’, inserirmi e provare a fare i gol che mi chiedono di fare. Da dietro è più difficile… Fare la mezzala mi piace di più, però se dovesse servire un mediano posso fare anche quello».

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