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Roma, Bruno Conti: «Totti? Il suo addio al calcio è stato forzato come il mio»

Roma, Bruno Conti: «Totti? Il suo addio al calcio è stato forzato come il mio»
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L'ex giallorosso: «C'è stata mancanza di rispetto nei suoi confronti con un tecnico che non si è comportato bene. Di Francesco sta facendo benissimo. Florenzi è il mio erede»

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lunedì 18 dicembre 2017 21:36

ROMA - «Francesco dalla Roma e dalla Nazionale ha avuto tutto, ma se vogliamo il nostro addio è stata una cosa un po’ forzata e con mancanza di rispetto. Io ho deciso di smettere e non andare in un’altra società, e sicuramente quello che è successo a Francesco, con un tecnico che non si è comportato bene, l’ho rivissuto sulla mia pelle. Non meritava questo, io Francesco l'ho visto crescere e lo amo». Parola di Bruno Conti, lo storico calciatore della Roma Campione d’Italia nella stagione 1982/1983, che ai microfoni di Roma Radio ha parlato della stagione giallorosso: «Se mi rivedo in qualcuno di questa squadra? Prima c'era Iturbe che aveva il mio stesso numero ma è successo quello che è successo. Adesso c’è Florenzi, è tanta roba in fase offensiva e difensiva. Ora la maglia numero 7 ce l'ha Pellegrini? Sono contento, è un ottimo giocatore e un bravo ragazzo». 

Conti ha parlato anche della partita contro la Juventus in programma il prossimo 23 dicembre: «Arriva al momento giusto, è bene confrontarsi con loro. Il campionato è ancora lungo e non può essere questa una partita che stabilisce chi vincerà lo scudetto. Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro ed è aiutato dal fatto che conosce già l'ambiente. Sta tenendo serena la piazza e sta facendo capire ai calciatori che c’è un gruppo importante, lo stanno seguendo nel modo giusto».

Infine un'indiscrezione di mercato che lo ha riguardato in passato: «Qual è stata la squadra più vicina a portarti via da Roma? Il Napoli di Maradona. Quando incontravo Diego lui mi diceva di venire a Napoli».

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