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Roma-Milan 0-2: all'Olimpico decidono Cutrone e Calabria

Roma-Milan 0-2: all'Olimpico decidono Cutrone e Calabria
© LAPRESSE

La squadra di Di Francesco subisce il secondo ko in quattro giorni dopo la sconfitta di Champions in Ucraina. Per i giallorossi un altro secondo tempo da dimenticare. Gattuso esulta: la zona Champions è a sette punti

 Simone Zizzari

domenica 25 febbraio 2018 22:39

ROMA - Se all'Olimpico i suoi effetti si percepiscono appena, il Burian soffia impetuoso in casa Roma. E' una bufera piena di amarezza per una sconfitta che fa riaffiorare tutti i demoni apparsi nella gelida trasferta di Champions contro lo Shakhtar. Dopo le tre illusorie vittorie consecutive in campionato, la Roma subisce la seconda sconfitta in quattro giorni (e la quinta stagionale in casa) che fa ripiombare la squadra al quinto posto in classifica. I giallorossi perdono mestamente 2-0 in casa contro il Milan e si preparano nel peggiore dei modi alla delicata trasferta di sabato prossimo contro il Napoli al San Paolo. Per Gattuso, invece, è partita nel migliore dei modi la '12 giorni' cruciale per la stagione rossonera che proseguirà mercoledì con la sfida alla Lazio in Coppa Italia e con il derby di domenica prossima. All'Olimpico la squadra rossonera centra l'ottavo risultato utile consecutivo in campionato (sei le vittorie) e si porta a sette punti dalla zona Champions, un traguardo che a questo punto non sembra più un miraggio. 

LE SCELTE - Di Francesco voleva cambiarli tutti dopo il secondo tempo di Kharkiv, alla fine opta per una soluzione più moderata pur lasciando fuori colonne come De Rossi, Dzeko e Florenzi. Al loro posto dentro Pellegrini, Shick e il redivivo Bruno Peres. Nel suo 4-3-3 Gattuso punta su Cutrone punta di diamante assieme a Suso e Calhanoglu

PRIMO TEMPO - Nella prima frazione è la Roma a gestire il pallone senza però riuscire a trovare quella velocità di manovra e quelle verticalizzazioni necessarie per aprire crepe nell'affollata retroguardia rossonera. I tentativi arrivano così dalla distanza ma sia Ünder che Pellegrini non riescono a spaventare l'attento Donnarumma. Schick, stretto nella morsa Romagnoli-Bonucci, si muove a caccia di palloni giocabili ma non è facile trovarli. Nonostante gli spazi affollati, una sua girata (in fuorigioco) viene deviata in angolo da Gigio, un suo numero sulla sinistra non trova compagni pronti alla deviazione sotto misura. E il Milan? Molto attento nella retroguardia, poco produttivo in avanti nonostante il gran movimento di Cutrone e Calhanoglu. La partita è fin troppo tattica e frammentata e a farne le spese è lo spettacolo, penalizzato da un ritmo di gara troppo lento e macchinoso. Gli unici brividi dalle parti di Alisson arrivano da due errori di impostazione da parte di Nainggolan - con il nuovo look senza cresta - ma in entrambi i casi Calhanoglu non è abbastanza reattivo per approfittarne. Il primo tempo non può che finire 0-0.

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SECONDO TEMPO - La ripresa della Roma è un copia e incolla di quella disastrosa disputata a Kharkiv. I giochi si aprono con il vantaggio rossonero. Passano appena due minuti quando Suso sulla destra mette in area un pallone sul quale Cutrone si avventa 'alla Inzaghi' anticipando Manolas e Alisson. Per la banda Gattuso un tiro verso lo specchio, un gol. La replica della Roma arriva subito dopo con un tentativo dal limite di Perotti a lato di poco. Il Milan controlla con serenità il vantaggio dimostrando di star meglio fisicamente rispetto agli avversari. La superiorità ospite è evidente anche sotto il profilo dell'agonismoKessie e (per due volte) Calhanoglu sfiorano il raddoppio, Alisson tiene in partita la Roma. I padroni di casa non riescono ad alzare il baricentro e difettano di lucidità nell'ultimo passaggio. Al 64' Di Francesco passa al 4-2-4 togliendo dal campo lo stanco e irriconoscibile Nainggolan per Dzeko.

Inserire attaccanti non aiuta però la Roma a costruire maggiori (e migliori) occasioni da gol. Gattuso inserisce Kalinic per far rifiatare Cutrone e proprio il croato ha subito una chance per il raddoppio ma arriva tardi su una verticalizzazione di Bonaventura. Dall'altra parte la Roma è alle corde: stanca e confusa, non riesce più a far girare palla con la necessaria velocità. Il Milan spreca un paio di clamorose occasioni in ripartenza con Kalinic (nella circostanza Alisson mette il mantello da Superman) e Romagnoli. Al 73' Di Francesco è costretto a togliere Ünder per Defrel e nell'azione seguente la Roma subisce il raddoppio milanista con Calabria che chiude nel migliore dei modi una triangolazione con Kalinic. Per il giovane esterno rossonero è il primo gol in carriera. Gli ultimi venti minuti sono una tortura per la Roma - fischiata dai suoi tifosi - che non ha la forza e la testa per rientrare in partita. Il Milan si prende i tre punti all'Olimpico con merito al termine di una partita giocata con intelligenza e carattere. Il Gattusismo è anche (se non soprattutto) questo. 

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