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Serie A Roma, Marcano: «Ho scelto questo club per il progetto»
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Serie A Roma, Marcano: «Ho scelto questo club per il progetto»

Il nuovo acquisto: «Ho trovato grande competitività, come deve essere in una grande squadra»

ROMA - Ivan Marcano, nuovo difensore centrale della Roma, ha parlato ai microfoni giallorossi prima dell'allenamento mattutino. Ecco le sue prime impressioni: "Sono qui da poco tempo. Mi sto ambientando per cercare di aiutare la squadra il prima possibile e al meglio. Ho trovato un livello di competitività molto alto, anche nelle partitelle, come è logico che sia in un grande club". Il primo incontro tra Marcano e la Roma risale a due anni fa quando il suo Porto la incontrò ai preliminari di Champions; in quella Roma giocavano già Fazio e Manolas: "Alla Roma ho trovato quello che mi immaginavo. ossia giocatori di grandi qualità, grande livello e grande personalità. Oltre a Fazio e Manolas conoscevo tutti: chi ama il calcio conosce i grandi giocatori e nella Roma ci sono soltanto grandi giocatori".

HA SCELTO IL PROGETTO - L'eccellente percorso europeo della Roma la scorsa stagione, culminato nella semifinale di Champions League, non è stato il motivo principale della sua scelta di venire qui: "Non ho badato soltanto all’ultima stagione. È stato molto positivo per la Roma aver disputato un’ottima annata europea, ma ho guardato al progetto, all’idea del club, al futuro, se la squadra poteva adattarsi alla mia idea di gioco. Ho guardato come erano i dirigenti, lo staff, la squadra. Ho guardato il pacchetto completo". In Italia un difensore può crescere molto: "Qui c’è un’importante cultura difensiva e tattica in generale. La tattica è molto sviluppata, ma credo dipenda molto dal club e dall’allenatore che allena quella squadra".

FARA' LA CHIOCCIA DI BIANDA - Sugli obiettivi personali e di squadra: "Legittimamente ognuno ha i propri obiettivi personali, ma credo debbano sempre venire dopo quelli della squadra. Ho già sentito altri compagni e lo stesso mister parlare sempre di migliorarsi, non accontentarsi mai. Si viene da una grande stagione, ma è giusto cercare di migliorarsi sempre". Sul suo 18enne compagno di reparto Bianda: "Da una parte un po’ mi preoccupa iniziare a vedere compagni del 2000 giocare con me nel mio ruolo… Ma è un orgoglio per me, vuol dire che sono già nel calcio da tanti anni e approdo in un grande club ormai maturo. Questa è la dimostrazione che ho fatto bene"

IL MONDIALE E LA LINGUA - Sull'esito finale del Mondiale: "Sulla carta la Francia è favorita, ma lo era anche nell’ultimo Europeo vinto dal Portogallo. La Croazia è una squadra forte, competitiva e con grande qualità. È arrivata tre volte ai supplementari e ha sempre vinto. È una squadra forte anche mentalmente". Nonostante non parli ancora italiano, Marcano lo capisce bene: "Probabilmente rispetto ad altri compagni che vengono da Paesi la cui lingua è molto diversa dall’italiano ho un piccolo vantaggio, ma in ogni caso si lavora su tutto e si cerca di imparare. Nella mia posizione in campo è importante capire subito e iniziare a comunicare con i compagni, ed è quello che sto facendo".

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