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Serie A Torino, Mazzarri: «Ripartiamo dal secondo tempo con la Roma»
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Torino
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Serie A Torino, Mazzarri: «Ripartiamo dal secondo tempo con la Roma»

L'allenatore granata: «Inter squadra fortissima.Sta tornando il vero Belotti. Zaza e Soriano? Non hanno ancora i 90' nelle gambe»

TORINO - Il tecnico del Torino Walter Mazzarri ha presentato il match di domani contro l'Inter: "Dobbiamo ripartire come mentalità dal secondo tempo disputato contro la Roma, una squadra con valori tecnici molto alti. Aver avuto la supremazia territoriale e le due più nitide occasioni da gol contro di loro nella ripresa è positivo. Se saremo bravi a giocare sempre così potremo fare bene". Sui protagonisti di Inter-Torino: "Questa è una partita importante, con contenuti importanti. Icardi e Belotti sono due attaccanti molto forti, ma sono solo un undicesimo per parte di due squadre di qualità". Sulla partita contro la Roma: "Nel primo tempo contro i giallorossi abbiamo fatto benino, ma l'atteggiamento non è stato ottimale. Nel secondo invece abbiamo disputato un grande match"

SU SPALLETTI - "Soriano e Zaza? Abbiamo fatto i test ai nuovi arrivati e non hanno ancora i 90 minuti nelle gambe. Dovrò valutare come sostituire al meglio Baselli: sui suoi tempi di recupero potremo essere più precisi da martedì. Purtroppo domani ci verrà a mancare a San Siro". Sul tecnico avversario: "Spalletti? Per me è un tecnico molto preparato con una squadra fortissima. E' una squadra da rispettare, ma noi vogliamo provare a metterli in difficoltà". Su Belotti: "Dall'inizio dell'anno sta tornando il vero Belotti e non solo per i gol. E' tutto un altro giocatore rispetto alla scorsa stagione".

BELOTTI E ZAZA - Mazzarri prosegue parlando dei suoi due attaccanti: "Per caratteristiche sono due centravanti e anche in Nazionale hanno sempre giocato alternati. Hanno alcune caratteristiche differenti e ho provato Zaza sia come seconda punta al fianco di Belotti che come prima punta. Falque? Se in una rosa ci sono giocatori di qualità e in forma non per forza devono uscire e lasciare spazio ad altri. Nel calcio moderno le partite si giocano in 14: anche i cambi devono essere di livello". Sul suo ritorno a San Siro da avversario: "L'ho vissuto sia da padrone di casa che da avversario. E' uno stadio con un fascino particolare. Torno con piacere e saluto con affetto le persone che mi sono state vicine per un anno e mezzo".

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