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Serie B, Vrenna difende il Crotone: «Aggressione mediatica»

Serie B, Vrenna difende il Crotone: «Aggressione mediatica»
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Comunicato del club calabrese: «Perchè infangare la squadra di calcio che ha finora dimostrato di avere le carte in regola per uno storico approdo nella massima serie?»

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lunedì 8 febbraio 2016 15:09

CROTONE - Il Crotone non ci sta. Il presidente Raffaele Vrenna e l'amministratore delegato Giovanni Vrenna rispondono in via ufficiale alle presunte accuse di un ipotetico sequestro del club da parte dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro: “Con inaudita pervicacia è in atto un'aggressione mediatica che enfatizza, unilateralmente, un ricorso che la Procura ha interposto avverso un decreto del Tribunale di Crotone che si è occupato di una richiesta avanzata dalla Procura di Catanzaro, rigettandola. Ebbene gli estensori di alcuni articoli di stampa, oltre a dare al patrimonio dei fratelli Vrenna fantasiose quantificazioni o ad affermare falsamente che il Presidente del Crotone sarebbe stato arrestato, continuano ad enfatizzare il ricorso della Procura e nel contempo banalizzare il doppio controllo giurisdizionale (da parte del Presidente del Tribunale -prima- e del Tribunale -dopo-) che, sulla richiesta della Procura, si è risolto in termini postivi, nel senso che è stato riconosciuto (si ribadisce) giurisdizionalmente che i fratelli Vrenna sono stati (e sono tutt'ora) vittime di angherie e vessazioni delinquenziali mafiose e non già conniventi. Parimenti, sempre in sede giudiziaria, è stata riconosciuta la legittimità del patrimonio (di gran lunga inferiore a quello surrettiziamente rappresentato)".

FANGO SUL SOGNO PROMOZIONE - "Ed allora ci si chiede perché un ricorso di parte (Procura della Repubblica) deve essere utilizzato per gettare deliberatamente discredito a livello nazionale su imprese sane, infangando anche la squadra di calcio che ha finora dimostrato di avere le carte in regola  per uno storico approdo nella massima serie. Senza voler fare voli pindarici e pensare a contorte e perverse macchinazioni, magari ipotizzando strumentali manipolazioni dettate da interessi specifici e mirati, non si può fare a meno di rimanere sbigottiti...". 

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