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Crotone, la rivincita della Calabria. Ora in serie A per restarci

Crotone, la rivincita della Calabria. Ora in serie A per restarci
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La promozione significa tanto per la città e per tutta la regione. Il club ha le potenzialità per rimanere nella massima serie

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di Luigi Ioele

venerdì 29 aprile 2016 22:31

CROTONE - La prima promozione in serie A conquistata sul campo del Modena ha un significato importantissimo per tutto il territorio crotoniate. E così dopo l'uno a zero del Modena grazie ad un gol di Luppi viziato da fuorigioco (e non è la prima volta dell'arbitro Pinzani che a Pescara ne ha commesse di cotte e di crude) è arrivato il rigore realizzato da Palladino che ha rimesso in corsa il Crotone verso la conquista della prima serie A della società rossoblù. E così dopo Reggina e Catanzaro ecco il Crotone irrompere nell'Olimpo del calcio. Una presenza che certamente farà molto bene al territorio che in questi ultimi anni non ha certamente vissuto nell'oro. Anzi da queste parte sono state più le aziende che hanno chiuso che quelle rimaste aperte. Il Crotone in serie A vuol dire anche questo. Vuol dire incremento di un turismo che vive quasi ed esclusivamente sul mare (pesca ed vacanze sul bel mare Jonio) ed i suoi derivati. Ma permette anche di tenere alto il nome della Calabria del calcio che vede i cedimenti di Reggina, finita in serie D, del Cosenza e del Catanzaro, che soffrono in Lega Pro. La prima volta del Crotone in A vuol dire anche la rivincita dei suoi abitanti in un momento non facile per la Calabria tutta.
 
 
Al Braglia si è visto anche un Crotone deciso, graffiante, tecnicamente valido con giovani di tante belle speranze (Budimir, Ricci e tanti altri) a dannarsi minuto dopo minuto per conquistare quel punto che serviva per staccare il biglietto per la prima serie A della quasi centenaria storia calcitsica che da queste parti vuole dire tanto, molto. Un Crotone che se pure andato in svantaggio non ha perso le staffe. Anzi è ripartito alla grande, cercando subito il gol del pareggio che voleva e vuole essere promozione matematica e una rivincita nei confronti di tante altre squadre che pure da anni frequentano le alte sfere della classifica.
 
 
 
E' chiaro che ora arriva il non facile compito di attrezzare tecnicamente la squadra per evitare brutte sorprese. In questi anni, per la verità, la società ce l'la messa tutta e i dodici campionato di serie B, il lancio di tanti allenatori (Gasperini e Drago per fare qualche nome) e di tantissimi giocatori (su tutti Florenzi, Cataldi, Bernardeschi, Ogbonna, Pellè) lo dimostrano.
 
Insomma il Crotone non è società che molli tanto facilmente la presa e siamo convinti che come in B la squadra è rimasta dodici anni, in serie A non vogliamo esagerare, saprà farsi rispettare e confermarsi nel massimo campionato italiano di calcio.

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