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Nesta: «De Vrij lo farei giocare subito. Sono in debito con Perugia»
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Nesta: «De Vrij lo farei giocare subito. Sono in debito con Perugia»

Il nuovo allenatore presentato in conferenza stampa: «La serie A è un sogno, ma io nei sogni ci credo: è realizzabile. Simone Inzaghi mi ha stupito»

PERUGIA - Alessandro Nesta è pronto per iniziare la sua nuova avventura da allenatore del Perugia: "Ci siamo sentiti qualche mese fa con il presidente - ha detto il tecnico in conferenza stampa - e mi era stato proposto di venire al Perugia, io ero impegnato con un'altra squadra. Ho visto i campi di allenamento, lo stadio, e un'ambiente che mi è piaciuto. Per questo ho detto subito sì, mi è venuta voglia di campo.

Ringrazio Breda, anche se non lo conosco, perché mi ha dato l'opportunità di giocare i play-off. Poi se lo incontrerò, gli pagherò un caffè".

RICORDI - Perugia gli evoca grandi ricordi, esattamente 18 anni fa ci fu il diluvio che consegno lo scudetto alla Lazio, dopo la sconfitta della Juve al Curi. "Grande ricordo, il Perugia ci ha fatto un gran favore, sono in debito. A Roma 35 gradi qui pioveva, piove anche oggi. Piove sempre a Perugia? Qui ricordo grandi trasferte. Con Simone ci ho giocato, attaccante vero, non mi aspettavo che facesse un campionato così, grandi idee, mi ha stupito. Grande allenatore. De Vrij? Io lo farei giocare subito. I contratti finiscono, ma prima i giocatori sono a disposizione".

MANCINI - "Mancini? L'ho sentito qualche mese fa. Credo sia una figura giusta per la nazionale, ci vuole una figura credibile. In bocca al lupo al Mancio, una persona seria, quello che ci voleva per la nazionale italiana".

Nesta: Lazio, De Vrij lo farei giocare



PREOCCUPAZIONI - "Cosa mi preoccupa? Niente. Ora dobbiamo vincere con l'Empoli per creare entusiasmo, per caricarci. Poi magari andiamo ad affrontare i play-off con un'altra mentalità. Io sono arrivato e per me è l'anno zero. Spero che anche i tifosi capiscano e resettino tutto. Per me sono tutti indispensabili, non ci possiamo mettere di lasciare dietro nessuno. I tifosi se hanno qualche problema vengono da me e possiamo risolverla, a parole ovviamente perché fisicamente non ce la faccio più".

MODULO - "Il modulo? Adesso vediamo, non voglio stravolgere nulla, ma dobbiamo essere pronti a fare un paio di moduli e non si può improvvisare. I giocatori? Diamanti lo conosco da tempo, ci ho giocato contro, è un rompiscatole in campo. Però è da Natale che studio il Perugia, perciò so tutto. I leader in questa squadra ci sono, non faccio nomi, ma ci sono tanti uomini, ho trovato gente molto responsabile, che fa di tutto per far sì che le cose vadano bene nello spogliatoio".

DISCORSO - "Ai ragazzi ho detto che fare i play-off è importante, ma se li giochi solamente sei uno normale, a me essere normale non è mai piaciuto, voglio sempre emergere. Andare in serie A è un sogno non da persone normali: io credo nei sogni e ai miei ragazzi dico di sognare, perché si può realizzare, non è un sogno impossibile. In serie B togliendo l'Empoli che ha fatto qualcosa di eccezionale non ci sono squadre super, tutte battibili e tutte che ti possono battere. Pippo Inzaghi? Mi ha mandato un messaggio, mi ha fatto gli auguri e glieli ho rimandati. Anche Grosso, sono grandi amici, mi fa piacere".

MODULO - "Essere offensivi dipende come e quando, bisogna avere un grande equilibrio. Bisogna saper organizzare la squadra per non far ripartire loro. Bisogna essere offensivi ma nello stesso tempo difenderci bene".

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