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Drmic, il Norimberga apre l’asta per lo svizzero

© LaPresse

È un attaccante, ha ventuno anni e ha origini croate: ha segnato in Bundesliga dieci gol in diciannove partite. E’ arrivato in Germania nella scorsa estate dallo Zurigo. Ha un contratto fino al 2017

 Stefano Chioffi

domenica 9 febbraio 2014 21:24

ROMA - C’è una forte egemonia straniera nella classifica dei cannonieri della Bundesliga. Sei dei primi sette sono nati fuori dalla Germania, l’unico tedesco è Stefan Kiessling, a segno dieci volte con il Bayer Leverkusen. Anche il migliore bomber del Bayern Monaco, che ha vinto in campionato diciotto gare su venti e non perde da quarantacinque giornate, è di importazione: Mario Mandzukic, ventisette anni, centravanti croato, dodici reti, terzo alle spalle del polacco Robert Lewandowski (13 gol con il Borussia Dortmund) e del centravanti colombiano Adrian Ramos, classe 1986, che gioca nell’Hertha Berlino e ha già colpito quattordici volte. Il quarto in classifica è Pierre Emerick Aubameyang, originario del Gabon e in possesso del passaporto francese: scartato dal Milan, è stato chiamato da Jurgen Klopp nel Borussia Dortmund e l’ha ripagato con undici gol. Aubameyang e Lewandowski formano il migliore tandem d’attacco della Bundesliga. In coppia hanno realizzato ventiquattro reti.

IL NORIMBERGA - A quota dieci c’è Kiessling, ventinove anni, considerato dal ct Loew un ottimo centravanti di scorta: sarà convocato per il Mondiale in Brasile, è alto un metro e 91, è uno specialista dei colpi di testa e negli ultimi sei campionati ha chiuso per cinque volte in doppia cifra nella classifica dei cannonieri. E’ una garanzia di rendimento, così come Vedad Ibisevic, bosniaco dello Stoccarda, stessa età e stesso numero di gol (dieci) in Bundesliga di Kiessling. Il ventaglio dei magnifici sette bomber in Germania è completato da Josip Drmic, ventuno anni, che ha radici croate ma è nato in Svizzera, a Lachen: con dieci reti sta provando a salvare il Norimberga, che sabato pomeriggio si è arreso (0-2) al Bayern interrompendo una serie positiva di tre pareggi e due vittorie. Drmic è arrivato in Germania nella scorsa estate: il Norimberga, allenato dall’olandese Gertjan Verbeek, l’ha scoperto nello Zurigo. Nella scorsa stagione - sotto la guida del tecnico Urs Meier - aveva segnato tredici gol in trentuno partite.
 
IL CONTRATTO - Ha superato l’esame in Bundesliga, dimostrando di avere le potenzialità per imporsi. Il Norimberga, che occupa il terz’ultimo posto, ha realizzato finora ventiquattro reti: dieci portano la firma dello svizzero, che ha un contratto sino al 30 giugno del 2017 e si è fatto applaudire con due doppiette negli ultimi tre turni di campionato, indirizzando nel girone di ritorno i successi contro l’Hoffenehim (4-0) e l’Hertha (3-1). Ha cominciato la sua avventura in Bundesliga partendo dalla panchina, quando il Norimberga era ancora allenato da Michael Wiesinger, sostituito prima da Roger Prinzen e poi da Verbeek alla metà di ottobre. Drmic ha debuttato il 10 agosto nel campionato tedesco, entrando in campo all’inizio del secondo tempo, in occasione della sfida in trasferta con l’Hoffenheim. Si è presentato subito con un assist per Ginczek, autore del definitivo 2-2. E nella seconda giornata, al “Grundig Stadion”, davanti ai suoi tifosi, ha siglato il suo primo gol in Bundesliga. Dieci reti in diciannove presenze per Josip Drmic, cresciuto nel settore giovanile dello Zurigo. Il suo cartellino è costato due milioni e duecentomila euro. Nell’accordo sono previsti anche una serie di bonus legati al rendimento dello svizzero, nato a Lachen l’8 agosto del 1992, alto un metro e 83, prima punta molto veloce e con buoni fondamentali. Caratteristiche che gli consentono di agire anche sulla fascia nel 4-3-3. Destro naturale, ha già esordito nella nazionale svizzera: il ct Ottmar Hitzfeld l’ha utilizzato negli ultimi cinque minuti dell’amichevole persa (1-2) con la Corea del Sud. Drmic è titolare nell’Under 21, diretta da Pierluigi Tami, e ha segnato un gol al Portogallo. Ha due traguardi: evitare la retrocessione Norimberga, primo club tedesco ad aver conquistato due titoli di fila (1920 e 1921), e volare al Mondiale in Brasile. La Svizzera è stata sorteggiata nel gruppo E con la Francia, l’Ecuador e l’Honduras.

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