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Tché Tché, dal futsal al Palmeiras: adesso può vincere il Brasileirão

Tché Tché, dal futsal al Palmeiras: adesso può vincere il Brasileirão

E' un centrocampista, ha 24 anni ed è brasiliano: è diventato uno dei punti di riferimento del Palmeiras, guidato in campo dalle magie di Gabriel Jesus e dalla saggezza di Zé Roberto, classe 1974, 42 anni, ex Bayern Monaco e Real Madrid, già pronto a prolungare il contratto per un'altra stagione.

 Stefano Chioffi

venerdì 4 novembre 2016 23:05

ROMA - Vuole superare il muro delle mille partite, regalare il “Brasileirão” al Palmeiras (che non vince il titolo dal 1994, dai tempi di Edmundo e Rivaldo) e arricchire di un altro capitolo la sua carriera infinita. Ecco il triplo obiettivo di Zé Roberto, 42 anni compiuti il 6 luglio e un contratto da rinnovare che si trova già sul tavolo del presidente Paulo Nobre, avvocato e quasi coetaneo dell’esterno (terzino oppure centrocampista), nato nel 1974, solo un po’ dopo rispetto al suo capo, che è del 1968. C’è anche la saggezza di Zé Roberto, leader maratoneta, 883 gare e 88 gol tra club e Seleçao, sinistro di velluto e tanta benzina, quattro campionati conquistati con il Bayern Monaco e uno con il Real Madrid di Fabio Capello, dentro la sorprendente stagione del Palmeiras, che si prepara allo sprint - alle ultime cinque giornate - da primo in classifica, potendo contare su un vantaggio di cinque punti sul Flamengo, di sei sul Santos e di sette sull’Atletico Mineiro di Robinho.

IL PIANO - Allenato da Cuca, 53 anni, il Palmeiras ha perso sabato scorso sul campo del Santos per 1-0 (gol del colombiano Jonathan Copete, ala sinistra), ma è stato già archiviato come un semplice errore di percorso, senza generare preoccupazione. E’ il sesto ko in trentatré giornate e ha interrotto una striscia di imbattibilità lunga quindici partite. Il Palmeiras, infatti, non subiva sconfitte dal 31 luglio, quando si era piegato in trasferta al Botafogo (1-3). I pensieri sono già rivolti all’appuntamento con l’Internacional di Porto Alegre, in programma il 6 novembre alle ore 20 all’Allianz Parque di San Paolo. E in prima fila, nella caccia al “Brasileirão” (il quinto nella storia del Palmeiras), c’è anche Gabriel Jesus, diciannove anni e undici gol in campionato, considerato in Brasile il gemello di Neymar e già prenotato dal Manchester City, che lo aspetta a gennaio per farlo debuttare in Premier League: un affare da trenta milioni di euro, già versati nelle casse del club brasiliano.

IL CENTROCAMPO - Cuca ha disegnato il suo Palmeiras con un 4-3-3. Zé Roberto gioca da terzino sinistro oppure da esterno a centrocampo. E in questa squadra che macina chilometri si sta rivelando molto preziosa anche la dedizione di Danilo Neves, meglio conosciuto come Tché Tché, maglia numero 32, ventiquattro anni, arrivato l’11 maggio al Palmeiras. Mediano, ma anche mezzala, alto un metro e 75, ambidestro, generosità e applicazione: la sua regolarità rappresenta un’altra delle caratteristiche della squadra di Cuca. Tché Tché è nato il 30 agosto del 1992 a San Paolo, nel quartiere Guaianases. Si è dedicato al “futsal”, al calcio a 5, fino all’età di quattordici anni: era la stella della Juventus, club paulista del “barrio” Mooca. E’ passato poi al futbol, tesserato dal Pão de Açucar. Più avanti ha giocato nell’Audax e in prestito al Guaratinguetà, al Ponte Preta e al Boa Esporte. Ha firmato con il Palmeiras un contratto per tre stagioni, fino al 2019. E’ stato eletto dalla stampa sportiva locale come la rivelazione del campionato Paulista del 2016, vinto dal Santos. Ed è stato inserito nella formazione ideale.

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