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Pulisic, assist e applausi nel poker di Aubameyang contro l'Amburgo

Pulisic, assist e applausi nel poker di Aubameyang contro l'Amburgo

Ecco il nuovo talento del Borussia Dortmund e degli Stati Uniti di Klinsmann. E' un trequartista, ma può giocare anche come esterno nel 4-2-3-1: ha 18 anni, è nato in Pennsylvania e ha origini croate. Ha un contratto fino al 2019 e un grande futuro.

 Stefano Chioffi

sabato 5 novembre 2016 18:57

ROMA - Pierre-Emerick Aubameyang, il centravanti con la cresta, si è preso la copertina in questo sabato di Bundesliga: ha segnato per la prima volta nella sua carriera quattro gol in una partita, mandando al tappeto l’Amburgo (5-2) e diventando il capocannoniere del campionato tedesco. Nove presenze e undici reti, una ogni settantatré minuti per Aubameyang, che Aurelio De Laurentiis aveva pensato in estate di portare al Napoli. L’attaccante del Gabon, nato a Laval e in possesso anche del passaporto francese, ventisette anni, scoperto e bocciato dal Milan quando non era ancora maggiorenne e si affidava come procuratore a Oscar Damiani, aveva firmato in precedenza al massimo quattro triplette, due in Bundesliga contro l’Augsburg, una in Europa League contro il Gabala (club azero) e una in Ligue 1 - ai tempi del Saint Etienne - contro il Lorient. Un poker che dovrebbe aiutarlo a ritrovare un po' di serenità dopo lo strappo con il tecnico Tuchel, che lo aveva escluso in settimana dalla lista dei convocati per la gara di Champions con lo Sporting Lisbona. Un provvedimento disciplinare, aveva spiegato la società giallonera, in quanto Aubameyang si era recato lunedì - a 48 ore dal match - a Milano con un jet privato senza il permesso di Tuchel e della dirigenza.

IL BABY AMERICANO - Nel pomeriggio da record di Aubameyang, che dopo i quattro gol (in quarantotto minuti) in casa dell’Amburgo ha messo il timbro sull’assist per la rete di Dembelé, il Borussia Dortmund si è divertito anche ad applaudire il suo gioiello Christian Mate Pulisic, diciotti anni compiuti il 18 settembre, americano di origini croate, esterno da 4-2-3-1 oppure trequartista. Pulisic ha costruito il quarto gol di Aubameyang e ha regalato una serie di colpi di grande classe. I dirigenti del Borussia, nel 2015, lo avevano notato negli Stati Uniti, a Bradenton, in occasione di uno stage delle nazionali giovanili. E lo avevano convinto a trasferirsi in Germania, a Dortmund. Pulisic è cresciuto prima nell’Under 17 e poi nell’Under 19: a livello giovanile ha avuto come principale punto di riferimento l’allenatore Hannes Wolf. 

LA COLLEZIONE - Ricorda un po’ Edin Hazard, il belga del Chelsea, per caratteristiche tecniche e struttura fisica. Classe 1998, è alto un metro e 73, è un destro naturale, ha un contratto fino al 2019. E ha collezionato già una serie di primati: è il più giovane straniero ad aver segnato in Bundesliga (il 17 marzo del 2016 contro l’Amburgo, a 17 anni e 180 giorni) ed è anche il baby goleador della nazionale statunitense (una rete alla Bolivia a 17 anni e 253 giorni). Ha le potenzialità per diventare un top-player, come sostiene anche il ct Jürgen Klinsmann, che confida sull’aiuto di Pulisic per conquistare senza ansie la qualificazione al Mondiale del 2018 in Russia.

LA PENNSYLVANIA - E’ un numero dieci moderno: tocchi morbidi, velocità, ma anche dedizione, tenacia, pressing, spirito di sacrificio, pochissime pause. E’ nato il 18 settembre del 1998 in Pennsylvania, a Hershey. Ha iniziato a giocare nella scuola calcio della PA Classics, club locale. Ha abitato per diciotto mesi, tra i sette e gli otto anni, anche in Inghilterra. Il suo idolo è Wayne Rooney e in passato ha ammirato Luis Figo. Il suo primo allenatore è stato suo padre Mark, ex attaccante, che aveva scoperto il “soccer” presso la George Mason University ottenendo poi un contratto da professionista nell’Harrisburg Heat e allenando più avanti il Lebanon Valley College, l’Harrisburg City Islanders e il Detroit Ignition. Anche Mark Pulisic è americano, come sua moglie Kelly, insegnante. Il nonno del talento del Borussia Dortmund, invece, è croato. Christian si sta ritagliando sempre più spazio nella squadra allenata da Thomas Tuchel. 

I SUOI NUMERI - Otto partite (sei da titolare), due gol e quattro assist in questo campionato. Ventitré presenze in assoluto con la maglia del Borussia, considerando anche le coppe e la Champions League: quattro reti e sei assist. Christian Pulisic è molto stimato da Tuchel ed è diventato la mascotte dei tifosi. Ha studiato il tedesco, ha raccontato di essere un appassionato di playstation, segue il football americano in televisione ed è rimasto legato a livello affettivo alla sua prima squadra, la PA Classics, dove ha avuto come tecnici - oltre al suo papà - anche Steve Klein e Richie Williams. 

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