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Kamara, le big d'Europa cercano il baby del Marsiglia

Kamara, le big d'Europa cercano il baby del Marsiglia

E' un mediano, ha 18 anni, è francese di origine senegalese e piace all'Arsenal, al Chelsea, al Manchester United e al Borussia Dortmund

 Stefano Chioffi

martedì 2 gennaio 2018 18:49

ROMA - L’obiettivo è un posto in Champions: soldi, sponsor, la fase a gironi della Coppa più prestigiosa, incassi e bonus legati ai parametri dell’Uefa. L’Olympique Marsiglia sta costruendo il suo rilancio con l’aiuto di un imprenditore americano, Frank McCourt, già proprietario dei Los Angeles Dodgers, franchigia di baseball. McCourt è entrato nel calcio francese alla fine di agosto del 2016 dopo che il club per diciannove anni era stato gestito dalla famiglia Louis Dreyfus. La Champions è una priorità: missione che sta procedendo secondo i desideri, grazie al lavoro di Rudi Garcia, pronto a rilanciarsi in Ligue 1 al termine della sua esperienza nella Roma, chiusa con un divorzio dopo applausi ed emozioni. 

LA STRADA - Garcia sta ridisegnando con passione il Marsiglia, formato da gente di valore ma distante dal “dream team” di  monsieur Bernard Tapie che nel 1993 conquistò la Champions League battendo in finale il Milan con un gol di testa del difensore centrale Basile Boli. La squadra era allenata dal belga Raymond Goethals. Barthez tra i pali, Angloma e Di Meco sulle fasce, Eydelie e Boli al centro della difesa. Desailly era il mediano e si muoveva tra Sauzée e Deschamps. Il ghanese Abedi Pelé giocava alle spalle di Boksic e Völler. Il nuovo Marsiglia, quello targato Garcia, è quarto a quota 38, alla fine del girone d’andata, ed è distante soltanto tre punti dai campioni in carica del Monaco e dall’Olympique Lione. Il Paris Saint Germain, invece, vive su un altro pianeta ed è primo a +9 dalle seconde. Garcia ha scelto il 4-2-3-1 come modulo di riferimento. Il portiere è Mandanda, i terzini sono Sarr e Amavi, i due centrali sono Rolando (ex Napoli e Inter) e Rami (ex Milan). Luiz Gustavo e Maxime Lopez dettano i tempi della manovra. Thauvin, Sanson e il capitano Payet sono i trequartisti. Il centravanti è Germain. Non mancano neppure le alternative di qualità: da Abdennour a Zambo Anguissa, da Ocampos a Mitroglu. 

LA STRATEGIA - Il traguardo è la qualificazione in Champions. E l’avventura in campionato ripartirà sabato 13 gennaio in trasferta con il Rennes, dopo la sosta natalizia. Ma Garcia, classe 1964, solo una sconfitta nelle ultime quattordici partite in Ligue 1, sta valorizzando anche un giovane molto interessante: Boubacar Kamara, diciotto anni, francese di origine senegalese, mediano e - in caso di emergenza - difensore centrale, una presenza in Ligue 1 contro il Lille (1-0) e quattro in Europa League, altro torneo che domina i pensieri dell’ex tecnico giallorosso, impegnato il 15 febbraio nella gara d’andata dei sedicesimi con i portoghesi dello Sporting Braga. Kamara, titolare nella nazionale francese Under 19 (guidata da Bernard Diomède), è nato a Marsiglia il 23 novembre del 1999, è cresciuto nel vivaio dell’Olympique ed è un destro naturale: forza nei tackle, visione di gioco, lancio lungo, senso tattico, corsa, intelligenza. Ha un contratto fino al 2020, non è in vendita, ma il suo cartellino è entrato già nei piani dell’Arsenal, del Chelsea, del Manchester United e del Borussia Dortmund.

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