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Bakery Jatta, la fuga dal Gambia e il sogno della Bundesliga

Bakery Jatta, la fuga dal Gambia e il sogno della Bundesliga

E' un'ala destra, ha 19 anni, ha segnato 17 gol nella serie C tedesca: l'Amburgo si affida a questo ragazzo per evitare la prima retrocessione della sua storia.

 Stefano Chioffi

sabato 3 marzo 2018 15:34

ROMA - L’Amburgo è l’unico club tedesco a non essere mai retrocesso: dal 1963 ha partecipato a tutte le cinquantacinque edizioni della Bundesliga. Ha evitato due volte di scivolare nella “Zweite Liga”, in serie B, grazie agli spareggi vinti nel 2014 contro il Greuther Fürth  e nel 2015 contro il Karksruhe. Ma oltre a questo marchio di distinzione, l’Amburgo ha anche altri motivi di vanto: è la società più antica della Germania, con i suoi 131 anni di storia), ed è una delle tre (con il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund) ad aver conquistato la Coppa dei Campioni/Champions. E’ riuscito ad alzarla nel 1983, ad Atene, superando in finale la Juve di Platini e Boniek per 1-0, con un gol di Felix Magath. Era la squadra allenata dall’austriaco Ernst Happel. Stein in porta, Kaltz e Wehmeyer erano i terzini, Jakobs e Hieronymus formavano la coppia centrale. A centrocampo giocavano Groh, Rolff, Bastrup e Milewski. Magath era il numero dieci: un po’ trequartista e un po’ mezzala, alle spalle del centravanti Hrubesch.

LA CRISI - Altri tempi, ora l’Amburgo vive l’incubo della prima retrocessione. E’ penultimo, ha raccolto solo diciotto punti in venticinque giornate. Il terz’ultimo posto, che offre la possibilità di accedere ai play-out ed è occupato dal Mainz, è distante sette lunghezze. L’Amburgo ha esonerato Markus Gisdol dopo diciannove turni e ha affidato la squadra a Bernd Hollerbach, 48 anni, due promozioni (dalla quarta alla seconda divisione) con il Würzburger Kickers. Sta provando a uscire da questa pesante crisi (tre punti in dieci giornate, ultima vittoria il 26 novembre per 3-0 contro l’Hoffenheim) anche con l’aiuto di un talento del vivaio: Bakery Jatta, diciannove anni, ala destra, un metro e 84, 79 chili, nato in Gambia (a Gunjur) il 6 giugno del 1998, diciasette gol in ventitré partite nella squadra B dell’Amburgo, che milita nella Regionalliga Nord, l’equivalente della serie C italiana. 

LA FUGA - Hollerbach gli ha dato fiducia, proprio come aveva fatto in precedenza Gisdol: tre presenze in questo campionato, 181 minuti in campo. Un’infanzia drammatica, quella di Jatta, fuggito dal Gambia quando aveva sedici anni. Un viaggio disperato e infinito: il Sahara, il rischio di un naufragio nel Mar Mediterraneo per sbarcare in Italia, il treno per Brema, il centro di accoglienza e l’integrazione in Germania. E poi il calcio, il contratto firmato con l’Amburgo fino al 2019, gli esami in Bundesliga, la missione di raggiungere la salvezza. 

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