Pedro, l’affare a costo zero del Fluminense

Centravanti, 20 anni, capocannoniere del campionato statale di Rio de Janeiro con 7 gol, ha segnato tre volte nelle prime sei giornate del Brasileirão. E' cresciuto nel vivaio del Fluminense, che ha già ricevuto offerte dall'Europa.
Pedro, l’affare a costo zero del Fluminense
Stefano Chioffi
3 min

ROMA - Festeggia i suoi gol quasi sempre con un inchino, è il suo modo per ringraziare i tifosi del Fluminense. Pedro, nei ragionamenti del club di Rio, rappresenta una delle migliori espressioni della nuova generazione brasiliana. Non ha ancora un prezzo di mercato, è un assegno in bianco che può fruttare in futuro una cascata di soldi. Centravanti, vent’anni, sette reti in tredici partite nel campionato “Carioca” e un posto nella Top 11 del torneo, vinto in finale dal Botafogo contro il Vasco da Gama. Pedro ha un repertorio completo: velocità, potenza, segna di testa e di destro (il suo piede preferito), trova il gol in acrobazia e di astuzia, tira i rigori. Lo ha lanciato Levir Culpi nel 2016, ma il suo grande maestro è Abel Braga, il tecnico attuale, che lo ha visto giocare nella squadra baby del Fluminense e gli ha spalancato a tempo pieno le porte del Maracanà. 

LA MATURITA’ - Una fiducia ripagata con numeri da applausi. Pedro ha distribuito i suoi sette gol nel campionato “Carioca” contro il Vasco da Gama, il Botafogo, la Nova Iguaçu, il Volta Redonda, il Flamengo, il Bangu e il Madureira. Rendimento, maturità, un metro e 85, 78 chili, la potenza per fare a sportellate con i difensori e i lampi per bruciare gli avversari in area di rigore. E’ la sorpresa del Flumeninse, è cresciuto nel vivaio del “Flu”, è un destro naturale, è gestito dalla Football Capital, ha un contratto fino al 31 luglio del 2021 e viene seguito dal Milan e dalla Roma. 

IL BRASILEIRÃO - Pedro Guilherme Abreu dos Santos, questo il suo completo, è nato a Rio de Janeiro il 20 giugno del 1997, si è preso la maglia numero 9 senza timori ed è diventato un punto di riferimento per il popolo del Fluminense, che ha applaudito in passato campioni come Carlos Alberto, Gerson, Rivelino, Romario e Thiago Silva. Protagonista nel campionato statale e anche in questa prima parte del “Brasileirão”: sei presenze, tre gol (al Cruzeiro, al San Paolo e al Botafogo), due assist. Ha sostituito Henrique Dourado, ceduto alla fine di gennaio al Flamengo per due milioni e novecentomila euro. Ha messo il timbro anche sulla vittoria per 3-0 contro il Nacional Potosí nella “Copa Sudsmericana”. 

LE SCELTE DI BRAGA - E’ il talento d’oro di una squadra con un’età media di 24,2 anni, la più giovane del “Brasileirão. Dieci punti in sei giornate, quinto posto in compagnia dell’America di Minas Gerais e del San Paolo: un progetto che ha l’impronta di Abel Braga, classe 1952, il tecnico del doppio trionfo firmato nel 2006 con l’Internacional di Porto Alegre in Coppa Libertadores e nel Mondiale per club. Il Fluminense lo ha riportato in Brasile dopo l’esperienza vissuta da Abel Braga nell’Al-Jazira, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA