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Rafael Leão, lo Sporting Lisbona alza il muro: clausola da 45 milioni
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Rafael Leão, lo Sporting Lisbona alza il muro: clausola da 45 milioni

E' un centravanti, ha 19 anni, è portoghese, si è in messo in luce nella Youth League e piace alla Juve, al Borussia Dortmund, al Benfica e al Lille. Il presidente Sousa Cintra prova a blindarlo: Rafael Leão può diventare la sorpresa della squadra allenata da José Peseiro, che ha perso in estate Gelson Martins e Rui Patricio dopo una battaglia legale.

ROMA - Le lettere degli avvocati, la richiesta di interrompere il rapporto di lavoro e di annullare i contratti per giusta causa, gli esposti e le udienze fissate in tribunale, le indagini della “Guardia Civil”: i giocatori più forti dello Sporting hanno deciso di abbandonare Lisbona dopo l’aggressione subita il 15 maggio nel centro sportivo di Alcochete da cinquanta ultras incappucciati. E’ stata un’estate nel segno dei divorzi per lo Sporting, che però ha già presentato una denuncia alla Fifa per contestare i termini delle rescissioni e rivendicare il pieno valore economico dei suoi calciatori, pronti a svincolarsi gratis accusando la società portoghese di non averli tutelati e protetti: dall’attaccante esterno Gelson Martins, passato all’Atletico Madrid, per il quale il presidente Sousa Cintra pretende cento milioni, il prezzo della clausola, al portiere Rui Patricio, che aveva trattato per qualche giorno con il Napoli e poi aveva deciso di firmare un contratto di cinque anni con il Wolverhampton.

LA CAUSA - Lo Sporting Lisbona ha già presentato il conto attraverso ai suoi legali. Non intende bruciare i suoi patrimoni. Ha già avviato le cause nei confronti di Gelson Martins, dell’Atletico Madrid, di Rui Patricio e del Wolverhampton. Ha fatto retromarcia, invece, William Carvalho, che ha però pilotato lo stesso la sua cessione al Betis Siviglia: lo aveva cercato l’Inter, prima che spuntasse l’opportunità di giocare nella Liga. Lo Sporting ha incassato venti milioni per il mediano-regista, campione d’Europa con la nazionale portoghese di Cristiano Ronaldo nel 2016. 

IL CASO MIHAJLOVIC - Mesi elettrici, quelli dello Sporting, che aveva anche ingaggiato per la panchina Sinisa Mihajlovic: un legame durato meno di dieci giorni, nonostante un contratto sottoscritto fino al 2021. Ora il nuovo allenatore è José Peseiro, che ha chiuso l’ultimo campionato alla guida del Vitoria Guimarães. Litigi, contrasti, strappi: nasce tra incognite e preoccupazioni il nuovo Sporting, che però si può consolare con la qualità di un vivaio che ha saputo spesso regalare talenti e un fenomeno come Cristiano Ronaldo. 

LA CARTA A SORPRESA - Adesso l’attesa è concentrata su Rafael Leão, che prenota subito un ruolo da protagonista: ha diciannove anni, è un centravanti, ha segnato sei gol nella scorsa edizione della Youth League. Ha già debuttato in campionato: tre presenze, un gol (al Porto) e un assist nella stagione passata. Jorge Jesus, che nel frattempo si è trasferito a Riyad per allenare l’Al-Hilal, è stato il primo a scommettere sulla brillante carriera di Rafael Leão, un metro e 88, destro naturale, 81 chili, potenza e agilità, colpo di testa e astuzia, buona protezione del pallone e capacità di fare la differenza anche con le sue sponde per l’inserimento in area dei compagni. 

IL PAPA’ E L’AGENTE - Rafael Leão è nato ad Almada il 10 giugno del 1999, la maglia dello Sporting è come una seconda pelle: aveva nove anni quando fu scoperto nel Foot 21, dove era arrivato dopo un periodo trascorso nella scuola-calcio dell’Amora. Ha origini angolane, ha un contratto fino al 2022 e una clausola da 45 milioni, viene seguito dalla Juve, dal Benfica, dal Borussia Dortmund e dal Lille. I suoi procuratori sono il papà Antonio Leão e Nelson Almeida. Fa parte della nazionale portoghese Under 21, ha vinto una medaglia d’oro all’Europeo con l’Under 19 e un bronzo con l’Under 19.  

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