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Historic Car Venice: auto d’epoca tra terra e mare

Historic Car Venice: auto d’epoca tra terra e mare

Il raduno di auto d'epoca del 23 e 24 giugno, a Venezia, è l'occasione per scoprire le diverse anime del collezionismo e rievocare il Circuito degli Assi.

 

lunedì 16 aprile 2018 10:05

C’era una volta il mitico circuito degli Assi del Lido di Venezia: 3.850 metri di tracciato su cui sfrecciavano, tra gli altri, le quattro ruote guidate da Enzo Ferrari e Tazio Nuvolari. E c’è di nuovo, grazie all’Historic Car Venice, il raduno di auto d’epoca organizzato dall’Automobile Club Venezia per intuizione (geniale) del suo presidente, il 41enne Giorgio Capuis, avvocato, che ha «iniziato a guardare le riviste di settore prima ancora di imparare a parlare» e che quando si è ritrovato alla gestione dell’Ente ha deciso di creare «un evento che recuperasse e restituisse alla città e ai cittadini la storia dell’automobilismo».

Historic Car Venice: appuntamento il 23 e 24 giugno

Ormai alla sua terza edizione, l’Historic Car Venice edizione 2018 animerà la terraferma e la Laguna con una kermesse a cielo aperto il 23 e il 24 giugno. Da Mestre a Bacino San Marco passando per il Lido, sono tutti invitati: collezionisti, amatori e semplici curiosi «perché rispetto ai tradizionali appuntamenti del settore - sottolinea Capuis - questo non è un salotto esclusivo: qui si ritrova il collezionismo a tutto tondo, dove le diverse anime e declinazioni si riuniscono all’insegna di un comune denominatore. Ci sono le auto da città che hanno scritto la storia dell’eleganza e dello stile e quelle da corsa che hanno fatto sognare con l’aerodinamica; ci sono i mezzi che hanno innovato la tecnologia e quelli delle Forze dell’Ordine e di Servizio che sfoggiando il fascino della divisa diventano gli ambasciatori di un’educazione civica in chiave ludica».

Auto d’epoca: l’edizione 2018 indaga sogni e sfide 

È in quest’eclettismo più unico che raro che s’inquadra il tema dell’edizione 2018, L’auto come veicolo del sogno e dell’evoluzione della mobilità, volto a indagare sia la dimensione intima ed evocativa delle quattro ruote, sia quella sociale, legata alla tecnologia e al progresso. E non è un caso se la kermesse va in scena a «Venezia, città di confine tra liquido e solido, che ha nel suo Dna la storia della mobilità e l’attitudine a superare i limiti con l’ingegno: un’abitudine che va nutrita prendendo spunto dal passato, soprattutto in periodi di cambiamento come questo». Ed è proprio nell’ottica di offrire un’occasione e uno stimolo che «chiunque abbia un mezzo e voglia partecipare può farlo anche se non è del tutto in regola» assicura il presidente dell’Ente che, per l’occasione, fornirà licenze di regolarità giornaliera.

 

Il raduno: dove, quando e come

Battezzata dalla madrina Erika Chia - la vincitrice del corteo delle Marie del Carnevale di Venezia -, condotta da Ezio Zermiani, storica voce dell’automobilismo, e allietata dalla testimonial Manuela Levorato, pluricampionessa di atletica dell’Aeronautica Militare, il raduno debutta alle 9 di sabato 23 giugno. L’appuntamento è in Piazza Ferretto, a Mestre, cuore dell’evento, e poi nelle aree pedonali circostanti dove le auto in concorso, esposte in bella mostra in appositi stalli delimitati e numerati, vengono decantate dagli anfitrioni a disposizione delle domande del pubblico. «È l’occasione - spiega Capius - per ammirare le vetture, per conoscerne gli aneddoti, per scoprire i segreti del collezionista e magari farsi contagiare da questa passione che non presuppone la ricchezza, piuttosto si nutre di pazienza e capacità di sognare». La giornata prosegue poi con l’annuncio dei 20 finalisti, uno spuntino nelle aree allestite ad hoc e una sfilata dei mezzi nelle Vie della Rinascita di Mestre con prove a cronometro, in vista del grande appuntamento di domenica mattina, la rievocazione del circuito degli Assi del Lido di Venezia.

 

Il circuito degli Assi: le auto d’epoca in gara

«Quella di domenica sarà una competizione tra ‘eleganti signore’ che vanno piano (in media 40 km/h.) ma vengono cronometrate. La gara diventa così un gioco di abilità e intelligenza in grado di insegnare a tutti la disciplina dell’auto, una ricetta fatta di rigore con se stessi, attenzione alla sicurezza e rispetto delle regole». L’euforia cede poi il passo all’incanto, con le vetture finaliste che s’imbarcano sulle chiatte e, seguite dalle lance Gran Turismo che ospitano le altre concorrenti, sfilano verso Bacino San Marco, regalandosi ai fotografi di fronte Palazzo Ducale e fendendo il Canal Grande e l’incantevole Laguna con il fascino del passato che si fa presente. Una magia che può andare in scena solo a Venezia, la città tra la terra e il mare, del cinema, dell’ingegno oltre i limiti.

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