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Altro che LIM e tablet: a scuola arriva un'intera sala LAN

Altro che LIM e tablet: a scuola arriva un'intera sala LAN

L'associazione Games Kingdom, dedita al gaming competitivo, porta gli eSports nelle scuole per creare le figure professionali del domani.

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martedì 30 gennaio 2018 14:56

Che gli eSports siano uno sport o meno è una questione che ha ancora molto da dire. Che possano però svolgere una parte significativa nell'attività educativa degli studenti è ormai consolidato grazie all'operato di numerose realtà.

La prima a capirne le potenzialità è stata indubbiamente Games Kingdom, associazione di Bergamo, che nel corso dell'anno era riuscita a creare dei corsi per le figure professionali dell'esport nella scuola all'interno del programma di alternanza scuola-lavoro. Un lavoro riconosciuto come eccellente dalle stesse autorità scolastiche che hanno deciso non solo di confermare il corso per il 2018 ma di proporlo anche in altri istituti.

Le novità tuttavia non sono finite. Games Kingdom ha proseguito nel suo ben determinato percorso stringendo una collaborazione con la fondazione Ikaros, inserita nel mondo dell'istruzione lombarda, per portare a compimento un traguardo epocale: la prima sala LAN in Europa all'interno di una scuola superiore per l'attività didattica e competitiva. Protagonista sarà l'Istituto Politecnico di Grumello del Monte che nel 2018 avrà la sua personale sala LAN powered by MSI.

"Ikaros ha avviato una collaborazione con la società sportiva bergamasca GAMES KINGDOM, facente parte dell’azienda di informatica HK STYLE (affermata realtà al lavoro con le piccole e medie aziende) per un progetto didattico riguardante la disciplina degli E-SPORTS, ossia gli sport elettronici, che coinvolge i corsi dell’area tecnologica: tecnico informatico, tecnico elettronico e dal 2018 anche il corso di graphic designer. "

 Un'occasione unica per gli studenti per confrontarsi in via diretta con le esigenze del domani. Non solo giocatori competitivi ma anche team manager, staff, analyst e caster. Senza dimenticare chi un gioco lo concepisce: i graphic designer, i tecnici elettronici e informatici.

Giocare è solo la punta dell'iceberg: dietro c'è un mondo educativo immenso. Nessuno "nasce imparato" ed è necessario educare i videogiocatori di domani non solo alla competizione ma anche per spiegare loro quali possono essere le possibilità professionali legate al settore. La cultura è fondamentale in ogni settore e il videogioco, competitivo o meno che sia, non ne è immune.

 

Servizio a cura di redazione GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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