League of Legends

Vedi Tutte
League of Legends

Fallen Legends - Episodio 2: Piglet

Fallen Legends - Episodio 2: Piglet

Secondo appuntamento con la Storia di League of Legends attraverso i giocatori che hanno fatto grande il gioco. 

Sullo stesso argomento

 

mercoledì 4 aprile 2018 09:47

Una straordinaria caratteristica degli sport è che alcune storie che li riguardano sembrano correre in parallelo. Esse sembrano molto simili, ma non si toccano mai, non si intrecciano, rimangono fedeli al proprio binario senza incrociarsi mai. E' un legame spirituale che si rivede tipicamente nelle vicende che parlano di grandi dinastie, o regni, che hanno cambiato la storia degli sport. Uno di questi riguarda i Chicago Bulls del 1996 nella pallacanestro, una squadra leggendaria che ha battuto tra i più solidi record della NBA. I Bulls erano guidati da Michael Jordan, punta di diamante del team, da un secondo violino perfetto quale Scottie Pippen, da un pilastro imprescindibile capace di cambiare le partite quando i compagni erano in difficoltà, Dennis Rodman, e da un coach capace di amalgamare e di far coesistere questa serie di bombe pronte ad esplodere: Phil Jackson. Cosa centra tutto ciò con League of Legends? Per saperlo basterà farsi trascinare dalla storia degli SKT Telecom T1 di Chae "Piglet" Gwang-jin.

L'approdo agli SKT. Piglet inizia la sua avventura nella scena competitiva di League of Legends agli albori della Season 3, quando viene contattato da Kim “kkOma” Jeong-gyun, coach degli SKT Telecom T1, intenzionato a formare un team secondario ai già esistenti SKT costruito attorno alla star dell'allora solo queue coreana: Lee “Faker” Sang-hyeok. Questa è una delle prime somiglianze che notiamo con le vicende dei Chicago Bulls, che utilizzarono la formula di costruire una squadra attorno ad un grandissimo talento per formare una grande dinastia.

Coach kkOma e gli SKT andarono ancora più a fondo, per supportare l'enorme talento di Faker, ingaggiarono i migliori elementi provenienti dalla solo queue per ogni singolo ruolo occupabile nella landa degli evocatori, e Piglet era tra questi. KkOma vide in lui meccaniche, posizionamento, e capacità di giudizio che mai aveva potuto osservare per un AD Carry, ma non si aspettava di certo di trovare un giocatore che avesse così tanta voglia di impegnarsi e una tale disciplina e dedizione nell'allenamento delle sue abilità in gioco.

Piglet dorme per un massimo di 5 ore a notte e si allena per un massimo di 16, cosa che lo rende famoso in tutta la gaming house degli SKT ed alcuni addetti ai lavori iniziano ad affibiargli il nome di “The Practice Worm” (letteralmente Verme da Allenamento), e indovinate un po' chi altro fu soprannominato “The Worm” durante la sua carriera? Dennis Rodman dei Chicago Bulls.

Una buona partenza. L'incredibile allenamento di Piglet porta i suoi frutti, i nuovi SKT Telecom T1 #2 arrivano agli OLYMPUS Champions Spring 2013 senza particolari aspettative gravanti sulle loro teste, e Piglet sente una forte sicurezza anche in relazione al fatto che la coordinazione col proprio support, Lee “ManDu” Jeong-hyeon, è giunta a livelli decisamente inaspettati, a tal punto che i due decidono di dare vita alla botlane dei Cento Acri attraverso il passaggio di nome da “ManDu” a “PoohManDu”.

L'inizio dei nuovi SKT #2 è scoppiettante, al loro debutto distruggono i CJ Entus Blaze (tra i favoriti del torneo) e dominano la prima fase dello split. Faker mostra sprazi della dominazione che lo contraddistinguerà in futuro, Jung “Impact” Eon-yeong diventa il secondo violino che prende il controllo della situazione quando Faker non brilla, Bae “Bengi” Seong-woong è presente ovunque nella mappa ed è sempre pronto ad aiutare i compagni in qualsiasi situazione, e la botlane dei Cento Acri non ha letteralmente rivali, o per meglio dire, Piglet non ha letteralmente rivali, a parte uno, l'ADC degli MVP Ozone, Gu “Imp” Seung-bin.

Ed è proprio contro gli MVP Ozone, nella semifinale dello split, che gli SKT #2 trovano la prima delusione: durante la semifinale degli OLYMPUS Champions Spring 2013, Imp e compagni salgono in cattedra e fermano lo strapotere degli SKT eliminandoli dal torneo. Gli SKT finiranno quindi terzi, non consapevoli che le prime gioie sarebbero arrivate a breve.

Il primo successo. Piglet giunge agli HOT6iX Champions Summer 2013 convinto a voler prendersi la vendetta nei confronti di Imp, e all'inizio dello split sembra più agguerrito che mai. Gli SK Telecom T1 #2 non perdono una singola partita del loro girone, Piglet è in formato MVP e termina il girone con un pazzesco KDA di 8.50, superiore di oltre tre punti rispetto al rivale imp. Piglet sente l'odore della vendetta nell'aria, e questa arriva, gli SKT incontrano proprio gli MVP Ozone di Imp nella semifinale del torneo. Gli SKT arrivano a questa semifinale completamente imbattuti, ma nella prima partita sembrano avere gravi problemi di comunicazione e la cedono agli MVP.

Piglet non accetta la sconfitta e decide di iniziare a fare sul serio mettendo in gioco il campione che predilige: Vayne. Nella seconda partita Faker e Bengi commettono un errore iniziale regalando due uccisioni agli MVP, ma la botlane dei Cento Acri risolleva il morale degli SKT vincendo la sfida della corsia inferiore rubando un'uccisione a imp e Mata. Gli SKT vinceranno quella serie e andranno in finale, dove trovanno i KT Rolster Bullets. In questo caso, però, gli SKT partono fortissimi, risultano superiori ai KT in tutte le corsie e riescono a prendersi un enorme vantaggio andando sul 2-0, ma è qui che comincia la follia.

PoohManDu e Piglet perdono la concentrazione e diventano l'anello debole degli SKT, cosa che porta la serie sul 2-2, ad un match finale che passerà alla storia. Si va in blind pick e in midlane abbiamo il primo mirror match della storia di League of Legends: Zed vs. Zed. Ancora una volta la botlane dei Cento Acri non si dimostra all'altezza di Score e Mata, ma gli SKT riescono comunque a portare a casa la vittoria grazie ad un incredibile Faker.

Piglet definirà quel giorno come il più bello della sua vita, ed è proprio con la vittoria degli HOT6iX Champions Summer 2013 che gli SKT si avvicineranno prepotentemente ai Chicago Bulls della pallacanestro.

Dai Cento Acri al mondo. Dopo la vittoria in patria gli SKT sono pronti a prendersi il mondo, arrivano ai Season 3 World Championship come i favoriti del torneo, tutti parlano dell' “Unkillable Demon Monster”, Faker, e Piglet è deciso a prendersi il successo che merita e riscattare le povere prestazioni mostrate nella finale dell'HOT6iX Champions Summer 2013.

Gli SKT cominciano in modo convincente battendo i Lemondogs nella prima partita del proprio girone, ma arriva subito dopo una brusca frenata contro gli OMG: i coreani sottovalutano la potenza cinese e ci rimettono perdendo una partita che sembrava decisamente a portata. Questo cambia completamente il mondiale di Piglet e compagni, decisi a non concedere nemmeno più una partita ai propri avversari.

Così avviene fino alla fine del girone: gli SKT entrano in modalità schiacciasassi e vinceranno le restanti partite del group stage. Piglet è inarrestabile e ne fanno le spese i TSM e i GamingGear.eu, team contro i quali The Practice Worm mostra una tenacia e delle meccaniche tali da farlo entrare nel firmamento di League of Legends ed essere riconosciuto come uno tra i migliori ADC al mondo. Per essere il migliore al mondo, però, Piglet ha ancora bisogno di batterne uno, un solo ostacolo che lo separa dal titolo di miglior tiratore del pianeta, un ultimo passo verso la gloria eterna sua e degli SKT Telecom T1.

La sua occasione arriva in finale: gli SKT vengono da una semifinale combattutissima contro i NaJin Black Sowrd finita 3-2, ed all'ultimo step si ritrovano contro i Royal Club del fenomenale ADC, Uzi. E' lui l'uomo da battere per Piglet, l'ultima vittima da segnare nella lista delle designate, dopo la quale si apriranno le porte del mondo per lui e gli SKT. Tutti acclamano Faker, ma è Piglet a fare la differenza: gli SKT riescono a vincere il primo match, la seconda partita sembra avere i primi minuti in stallo, la botlane dei Cento Acri però sembra prendersi un leggero vantaggio su Uzi e Tabe, e dopo una giocata aggressiva di PoohManDu sull'ADC cinese, Piglet chiude le danze con un Colpo Mistico da cecchino del suo Ezreal sulla Vayne di Uzi.

Questa giocata lancia gli SKT verso la vittoria finale con uno strabiliante 3-0, Piglet oltre al mondiale si prende il titolo di miglior ADC del mondo e l'onore di essere uno dei giocatori più famosi e forti che possano solcare la landa degli evocatori. La leggenda degli SKT nasce in questo momento, Faker diventa il Michael Jordan di League of Legends, Impact il suo secondo violino, Piglet colui che prende in mano le redini della squadra quando gli altri faticano e kkOma il maestro d'orchestra che fa girare la banda.

Il torneo dei record e l'arrivo in NA. Gli SKT raggiungono idealmente i Chicago Bulls del 1996 rendendo il PANDORA.TV Champions Winter 2013-2014 il torneo dei record. Piglet e gli SKT distruggono la concorrenza e non perdono una singola partita per tutto il torneo. Gli SKT entrano nella leggenda come il più forte team della storia di League of Legends e sembrano ormai inarrestabili, ma la storia a volte riesce ad abbattere anche i più forti. Agli HOT6iX Champions Spring 2014 gli invincibili SKT incontrano un incredibile calo delle prestazioni ed escono dal torneo ai quarti di finale contro i Samsung Galaxy Ozone.

Sfortunatamente, non riusciranno nemmeno a qualificarsi per i Season 4 World Championship, e il ritiro di PoohManDu collimato da un rapporto deteriorato con coach kkOma, convinceranno Piglet a cambiare aria e ad unirsi al team Nordamericano dei Liquid. Piglet arriva in America con le aspettative di una star, con la nomea un giocatore in grado di cambiare le sorti di un intero team, ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Purtroppo il calo di Piglet è evidente e complice delle prestazioni al di sotto delle aspettative, The Practice Worm viene sostituito e messo in panchina dopo appena 7 settimane dall'inizio degli NA LCS 2015 Spring Split.

Piglet torna però in corsa durante i Playoffs, dove riesce a mettersi sulle spalle i Liquid e spezzare la maledizione che li vedeva concludere ogni torneo al quarto posto, ottenendo un'inaspettata vittoria sul Team Impulse di Impact e garantendosi il terzo posto. Questo rappresenta il canto del cigno per Piglet, che si vedrà protagonista nei futuri split di tante giocate negative e poche positive. Dopo altri due anni di prestazioni altalenanti, The Practice Worm decide di firmare un contratto coi Clutch Gaming e verrà spostato nel team secondario nelle Challenger Series americane.

Nonostante questo enorme passo indietro, Piglet continua a inseguire il suo sogno e si allena ancora con la stessa dedizione di prima per tornare ad essere l'ADC più forte del mondo, sperando che un giorno possa tornare a dimostrare a tutti che per vincere non c'è bisogno di avere un talento naturale, di essere un grande secondo violino o di essere un magnifico maestro d'orchestra, ma che basta essere un verme da allenamento.

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

Articoli correlati

Commenti