MOR Vanez:
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MOR Vanez: "Servono più storie sui giocatori e sulle squadre!"

Terza squadra, ma in realtà prima in ordine cronologico e di popolarità, il Team MOBA ROG si unisce alle sette del PG Nationals Predator.

La squadra non ha bisogno di introduzioni: passiamo la parola ad Edoardo Cassai, il noto Vanez, per raccontarci il progetto e il suo ruolo in questo viaggio.

Forse il più famoso, se non addirittura il primo gamer professionista in Italia, la tua carriera non ha bisogno di introduzioni. Cosa ti ha spinto a tornare nel competitivo, ma soprattutto cosa ti ha spinto a tornare come jungler e non come toplaner?

Direi che sono due domande molto diverse. Prima di tutto mancavano stimoli per giocare, non c'era competizione né tornei promettenti in cui partecipare in Italia. Oltretutto anche la mia vita personale mi ha un po' spinto a prendere una pausa e distaccarmi da League per un certo periodo. Questo è cambiato col PG Nationals, perché mi sembra un torneo di alto livello finalmente, come mi aspettavo. Sono ritornato come jungler perché mi sono adeguato alle necessità del Team MOBA ROG ROG: è difficile trovare in Italia un jungler che porti esperienza e strategia oltre che meccaniche. E' stata una scelta più dettata dal bene del team che personale.

Proprio a proposito di jungle, la patch 8.10 ha cambiato tutto intorno al granchio. Cosa ne pensi del cambio? In meglio o in peggio?

C'è differenza tra soloQ e competitive. In soloQ il cambio è nettamente peggiore, perché è quasi come essere una botlane, non dipende più dalle tue scelte e basta: ora hai bisogno che le lane ti aiutino e questo cambia in base ai pick tuoi e avversari. Questo diventa naturalmente poco efficiente quando non conosci i tuoi compagni di squadra. In competitive invece è molto più bilanciato, non era comunque un cambio necessario, ma penso che dopo essersi adattate le squadre preferiranno questi cambi.

Sinergia con le lane quindi di importanza centrale. Riguardo questo, pensi che nel Team MOBA ROGsia un'abilità che avete o che dovete ancora sviluppare?

Sicuramente dovremo lavorarci, ma questo anche se non ci fosse stato un cambio così drastico dettato dalla patch. Creando una squadra da zero serve tempo per creare una buona sinergia e fidarsi l'uno dell'altro. Anche questo cambiamento che premia la sinergia potrebbe accelerare il nostro apprendimento, perché ci costringe ad imparare questa meccanica. Inoltre siamo tutti giocatori abituati a giocare in modo diverso: io, Acefos e Paolocannone siamo stati distanti dalla scena competitiva per molto tempo e Counter/Tsuzume arrivano da team non molto longevi.

Da chi è nata l'idea del Team MOBA ROG e come si sono aggiunti i vari membri?

A me è stata proposta. Sono stati principalmente Paolocannone e Tito Latella, CEO del MOBA ROG. L'obiettivo era quello di unire il gaming casuale con il competitive, una sorta di ponte tra i due mondi. Poi mi sono aggiunto io, contattato da Tito, e sono stato subito favorevole al progetto. Trovare gli altri giocatori è stata dura, non perché fosse difficile trovare giocatori validi ma che soddisfassero i requisiti di collegamento con il casual gaming e la scena competitiva.

Qualcuno ha paragonato i MOBA ROG ai TSM d'Italia, ovvero una squadra che porterà tanti fan alla scena competitiva. Credi sia vero? Pensi riuscirete? Dopotutto la vostra Bo5 di qualificazione contro i Racoon ha raggiunto il picco di 8.5k viewers, numeri mai visti anche per le finali dei Worlds trasmesse da PG Esports a fine 2017.

Assolutamente sì, sin dall'inizio la fanbase è stata molto volenterosa di seguire il progetto e la squadra. Speriamo che la community si interessi non solo del MOBA ROG ma del competitivo in generale e portare interesse a tutta la scena italiana per farla crescere. Nonostante siamo indietro, soprattutto riguardo all'abilità, i primi segnali sembrano essere forti e il progetto sembra essere valido finora.

In altri campionati nazionali, i viewers arrivano di norma a 10k, con picchi di 50k per i playoff spagnoli, i più popolari. Il confronto con la scena italiana?

Domanda molto difficile: se ci fosse un problema chiaro sarebbe facile risolverlo. Credo che il distacco tra casual e competitive porta il sistema ad essere un po' stagnante per la nostra scena. Non è incolpare i casual gamers, ma le squadre dovrebbero cercare di essere più "social" creando contenuti e storie riguardo ai giocatori e ai tornei: questo aiuterebbe molto a creare una fidelizzazione riguardo alla scena competitiva. Ci sono anche molti altri problemi, ma questo mi sembra il principale.

Proprio riguardo a questo, pensi invece che le testate giornalistiche stiano facendo un buon lavoro per quanto riguarda la diffusione delle competizioni nazionali?

Per ora direi sì, ma non benissimo, perché c'è sempre da migliorare. Ci sono tantissimi articoli su tornei internazionali e grandi eventi, ma non viene creata una storia per le squadre che giocano in Italia. Bisognerebbe creare un filone che spinga i fan a rimanere attaccati alle squadre e ai giocatori: avvicinare la community a questi può aiutare molto di più.

Quali sono i tuoi obiettivi per questo split, sia tuoi individualmente che come team?

Individualmente direi affermarmi a livello nazionale in un ruolo che per me è nuovo, avendo iniziato da poco: riuscire a prendere confidenza con il ruolo è per me molto soddisfacente, ma non penso che mi accontenterò di questo perché sono molto competitivo e vorrò sempre di più. Non esiste obiettivo di cui mi potrò ritenere soddisfatto.

Ora una domanda un po’ meno seria: la cosa più fastidiosa che fanno i tuoi compagni?

Giocando da poco insieme e relativamente da poco non in gaming house, per fortuna non ne ho ancora notati!

Qualcosa da dire ai fan? O gli haters, siccome ogni squadra popolare ha tanti haters quanti fan?

Ci sarebbe un paragrafo per gli haters! Ma ci sta la competizione agonistica e tifare altre squadre, mostreremo sul campo che non scherziamo. Ai fan, ringrazio tutti quelli che ci hanno supportato fin dal primo minuto e che anche adesso non vedono l'ora di vederci giocare!

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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