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70 anni Ferrari, Marchionne: «Per realizzare i propri sogni bisogna rischiare»

70 anni Ferrari, Marchionne: «Per realizzare i propri sogni bisogna rischiare»
© ANSA

Il presidente del Cavallino nel giorno delle celebrazioni a Maranello: «Questa azienda non è solo simbolo di eccellenza e lusso, ma soprattutto rappresenta dei valori. I valori dell'Italia e dell'italianità nel mondo»

 

sabato 9 settembre 2017 20:55

MARANELLO - «Per me è un piacere e un onore essere qui con voi questa sera per celebrare i 70 anni della Ferrari. Il mio compito è semplice: sono qui per esprimere gratitudine a molte persone che sono state parte integrante della storia degli ultimi 70 anni.

Il primo a voi clienti che avete voluto essere presenti per festeggiare con noi. Siete voi, con il vostro affetto, la vostra passione a tenere il nostro motore sempre al massimo dei giri durante i nostri sette decenni. È grazie a voi se possiamo continuare a investire nella ricerca e a realizzare modelli che esaltano il piacere di guida. E aggiungo un grazie alla vostra generosità visto che ogni volta che facciamo un’asta benefica siete pronti a dare il vostro sostegno: anche oggi abbiamo raccolto 8,3 milioni di euro per un progetto per la scolarizzazione dei bambini meno fortunati nel mondo.

Un grande grazie va ai nostri tifosi, che sono milioni sparsi in tutto il mondo. Da quando la Ferrari ha iniziato a correre sono cresciuti in numero e in passione. Ogni domenica che scendiamo in pista sentiamo il loro calore e il loro entusiasmo che rappresentano una spinta in più, per fare sempre meglio e conquistare quella frazione di secondo che può significare vincere un gara o un campionato.

Il terzo grazie va a tutti quelli che dal 1947 fino a oggi hanno lavorato per la Ferrari e a tutte le donne e gli uomini che continuano a dare il loro fondamentale supporto ancora oggi. Il contributo di ognuno di loro, in qualsiasi reparto e a qualsiasi livello, ci che rende la Ferrari un simbolo di eccellenza.

Vorrei concludere i ringraziamenti rivolgendomi ad alcuni membri un po’ speciali della famiglia Ferrari che sono qui oggi. Sono i piloti della Scuderia, che nei decenni hanno saputo fare appassionare, gioire soffrire generazioni di tifosi. Alcuni, molti di loro, sono qui con noi questa sera e vi chiedo di unirmi a me in un applauso per loro e anche per chi purtroppo non può essere qui, ma che continua ad avere un posto in prima fila nel nostro cuore.

Prima di chiudere, un pensiero personale. Essere il presidente della Ferrari un privilegio e una grande responsabilità. Questa azienda non solo è simbolo di eccellenza, lusso, design e innovazione tecnologica, ma soprattutto rappresenta alcuni valori. Sono i valori dell’Italia e dell’italianità nel mondo. Sono i valori in cui credeva un ragazzo nato a pochi chilometri da qui e che hanno preso corpo proprio su queste strade 70 anni fa, in un’Italia che riemergeva a fatica dalle macerie della guerra. Quello che Enzo Ferrari ci ha insegnato vale ancora oggi.

Così vorrei chiudere questo mio saluto con un invito a tutti noi: quello di non abbandonare mai i propri sogni ma di continuare a impegnarsi, prendere dei rischi per realizzarli. il solo modo per lasciare un segno e fare la differenza. È questo che noi cerchiamo di fare ogni giorno in Ferrari, alzando sempre il livello e migliorando i nostri standard di eccellenza. E questo che ci rende orgogliosi, è questo che fa di noi la Ferrari. Grazie a tutti, buona serata e buon compleanno Ferrari».

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